Basta col sindacalismo stampella del sistema dei padroni

Caro Operai Contro, se gli operai licenziati da un azienda non sono qualche centinaia o migliaia, non fanno più notizia tantomeno scalpore, il più delle volte non se ne parla. Eppure messi insieme, proprio loro costituiscono la maggior parte dei licenziamenti. Le cronache parlano prevalentemente dei grandi gruppi, di grossi numeri. Ogni giorno in silenzio c’è una strage di salari, di operai che dopo un breve periodo da disoccupati, perdono anche il sussidio. E quando per mangiare ritrovano un lavoro, devono accettare le condizioni dei contratti usa e getta. Tutto secondo un preciso copione, ogni passaggio verso la povertà […]
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Caro Operai Contro,

se gli operai licenziati da un azienda non sono qualche centinaia o migliaia, non fanno più notizia tantomeno scalpore, il più delle volte non se ne parla. Eppure messi insieme, proprio loro costituiscono la maggior parte dei licenziamenti. Le cronache parlano prevalentemente dei grandi gruppi, di grossi numeri. Ogni giorno in silenzio c’è una strage di salari, di operai che dopo un breve periodo da disoccupati, perdono anche il sussidio. E quando per mangiare ritrovano un lavoro, devono accettare le condizioni dei contratti usa e getta. Tutto secondo un preciso copione, ogni passaggio verso la povertà più nera, è spesso accompagnato da un sindacalismo stampella del sistema dei padroni, accodato alle nuove regole e leggi varate contro gli operai dai governi dei padroni. Per questo motivo concordo con la necessità del sindacalismo operaio, di cui più volte ho letto proprio qui su Operai Contro.

Saluti da un lettore

 

Invio articolo da Il Mattino.it 17 Aprile 2018

McFond AeroSpace, fumata nera: lettera di licenziamento per 35 operai

CAIVANO. (Na). – Lettera di licenziamento per 35 operai della McFond AeroSpace. Le buste sono state consegnate ai sindacati ieri pomeriggio dopo il no all’incontro con l’Unione Industriale, dove si prevedevano misure troppo restrittive per il TFR. In mattinata la forza lavoro, età media quarant’anni, hanno presidiato gli ingressi dell’indotto Alenia, dove vengono realizzati componenti per aerei. La McFond è nella zona industriale da dieci anni, e denuncia Giovanni, uno dei manifestanti: «L’azienda ha rifiutato una commessa di 100mila euro, dicendo di non potere più sostenere i costi di noi dipendenti. Adesso 35 nuclei familiari, per la maggior parte di Caivano, stanno vivendo la pagina più nera per il loro futuro». Gli operai, altamente specializzati, chiedono un incontro alla Regione e cercare di essere reinseriti in uno degli indotti aeronautici.

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1 Comment

  1. campagnadiprimavera

    E se fossero gli operai a procurare le stampelle ai sindacalisti che, poi, potrebbero farsi rimborsare da padroni?