Industria 4.0: il salario zero tira giù gli altri salari

Caro Operai Contro, ogni volta che i padroni parlano dell’ industria 4.0, non accennano al salario, come nell’articolo che allego qui sotto. Esaltano gli Stage e l’alternanza scuola lavoro che permette loro di impiegare giovani senza pagarli: a costo zero una forza lavoro totalmente gratis. Alla Rodacciai nel lecchese “in azienda il 43,2% dei ragazzi” è impiegato con questa modalità: alternanza scuola lavoro. L’euforia dei padroni ovviamente è alle stelle. Il salario operaio invece ha perso ogni freno verso il basso. Se il padrone può impiegare giovani operai senza pagarli, il salario degli altri operai per quanto basso sarà […]
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Caro Operai Contro,

ogni volta che i padroni parlano dell’ industria 4.0, non accennano al salario, come nell’articolo che allego qui sotto. Esaltano gli Stage e l’alternanza scuola lavoro che permette loro di impiegare giovani senza pagarli: a costo zero una forza lavoro totalmente gratis. Alla Rodacciai nel lecchese “in azienda il 43,2% dei ragazzi” è impiegato con questa modalità: alternanza scuola lavoro. L’euforia dei padroni ovviamente è alle stelle. Il salario operaio invece ha perso ogni freno verso il basso. Se il padrone può impiegare giovani operai senza pagarli, il salario degli altri operai per quanto basso sarà sempre troppo alto per il padrone. Dove porta questa strada? Sicuramente di male in peggio. L’alternanza scuola lavoro è stata introdotta dal governo Renzi con la Buona Scuola e la risposta del sindacato non è certo stata all’altezza della situazione. C’è bisogno che gli operai alzino la testa e agiscano di conseguenza.

Saluti Oxervator

 

Articolo dal Sole 24 ore del 22 gennaio 2018

Rodacciai si prepara a rafforzare la propria squadra interna di manutentori meccanici con un corso di formazione ispirato al modello tedesco di alternanza tra scuola e lavoro. Un programma finalizzato a governare il cambio generazionale all’interno dell’azienda e allo stesso tempo supportare la transizione dell’azienda verso Industria 4.0. Si tratta di Rodacciai Academy 2.0, una nuova formula del già rodato programma di formazione dell’azienda lecchese, rivolto a quindici giovani in cerca di occupazione. L’azienda selezionerà ragazzi tra i 18 e i 24 anni, che avranno l’opportunità di riprendere gli studi e imparare il mestiere.

L’alternanza scuola lavoro scatta in avanti: in azienda il 43,2% dei ragazzi «La transizione all’Industria 4.0 vedrà l’introduzione in Rodacciai di nuove tecnologie, sotto forma di impianti e di programmi informatici – spiega Marco Onofri, responsabile del progetto per l’azienda -. Ma saranno le persone a dare sostegno alle soluzioni tecniche: per questo abbiamo in programma di rafforzare la squadra dei manutentori». L’obiettivo è tramandare l’esperienza dei tecnici e allo stesso tempo insegnare nuove competenze: manuali e digitali, specialistiche e relazionali.

«Il percorso che proponiamo è frutto del confronto tra i nostri responsabili tecnici, i docenti di Aslam, ente di formazione professionale accreditato in Regione Lombardia per i servizi formativi e orientativi e per i servizi al lavoro, con oltre 20 anni di esperienza, e i tecnici di società leader nel campo dell’automazione industriale, che insieme hanno progettato un’offerta formativa di primo livello» aggiunge Onofri.

Con un contratto di lavoro in mano, i partecipanti alterneranno per un anno il lavoro e la formazione in Rodacciai con lo studio e la scuola. In azienda saranno supervisionati dai manutentori specializzati dei plant di Sirone e di Bosisio Parini; a scuola verranno seguiti dai docenti di Aslam. Al termine del percorso affronteranno l’esame per conseguire il diploma (quarto anno IeFP) di «Tecnico per la conduzione e manutenzione di impianti automatizzati».

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