“Buona scuola”: chiuse 3 strutture

Caro Operai Contro, la “buona scuola” ha colpito ancora. Stavolta è toccato a Napoli, non c’è stato nessun crollo ma i vigili hanno dovuto chiudere 3 scuole. Quando Gentiloni subentrò a Renzi alla guida del governo, s’impegnò solennemente a mantenere il livello della “buona scuola”, come aveva fatto Renzi. Bisogna riconoscere che è stato di parola. Saluti da Portici   Allego articolo da Il Mattino di Napoli Martedì 28 Novembre 2017 I vigili chiudono 3 scuole al Vomero: i bambini riaffidati ai genitori Proseguono i controlli a tutela dei minori da parte degli agenti dell’Unità Operativa Tutela Emergenze Sociali […]
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Caro Operai Contro,

la “buona scuola” ha colpito ancora. Stavolta è toccato a Napoli, non c’è stato nessun crollo ma i vigili hanno dovuto chiudere 3 scuole. Quando Gentiloni subentrò a Renzi alla guida del governo, s’impegnò solennemente a mantenere il livello della “buona scuola”, come aveva fatto Renzi. Bisogna riconoscere che è stato di parola.

Saluti da Portici

 

Allego articolo da Il Mattino di Napoli Martedì 28 Novembre 2017

I vigili chiudono 3 scuole al Vomero: i bambini riaffidati ai genitori

Proseguono i controlli a tutela dei minori da parte degli agenti dell’Unità Operativa Tutela Emergenze Sociali e Minori presso strutture scolastiche presenti sul territorio cittadino e che hanno portato alla chiusura di tre istituti tutti ubicati nel quartiere Vomero.

Gli agenti della polizia municipale sono intervenuti in Via Tarantino dove è stata riscontrata l’assenza di autorizzazione amministrativa prevista  dalla Legge Regionale n. 11/2007 e dal Regolamento successivo n. 4/2014 con conseguente sanzione di 5000 euro; i 16 bimbi presenti nella struttura sono stati affidati ai genitori convocati sul posto. Le attività venivano sospese sino a regolarizzazione espletata.

Analoga situazione si è riscontrata nella struttura esistente in Via Mattia Preti dove sono stati affidati 11 bimbi, mentre in un istituto di Via Cilea, oltre all’assenza della citata autorizzazione prevista dalla normativa regionale, gli agenti hanno verificato l’assenza dell’autorizzazione sanitaria necessaria al regolare svolgimento delle attività e prevista  dal D. Lgs. 196/2003.

Proprio in quest’ultimo caso gli agenti, oltre ad elevare una sanzione di 3000 euro, hanno anche riscontrato condizioni igieniche precarie pertanto hanno intimato al responsabile la cessazione immediata dell’attività a seguito della quale gli 8 bambini presenti sono stati affidati ai rispettivi genitori.

L’assenza dell’autorizzazione amministrativa comporta una mancata verifica dei requisiti urbanistici, igienici – sanitari (eventuale preparazione dei pasti), logistici ( disponibilità di locali per il riposo dei bambini) e di sicurezza richiesti dalla normativa e che ogni struttura è tenuta a certificare alla pubblica amministrazione.

La mancata regolarizzazione di tale difformità, nel termine perentorio di 30 giorni, prevede l’emissione di disposizione dirigenziale finalizzata alla cessazione dell’attività.

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