QUANTE IPOCRISIE: RIFLESSIONI SU ALCUNE VICENDE ESTIVE.

Redazione di Operai Contro, Questa estate sono avvenute diverse vicende di cronaca che non ho avuto modo di commentare, per mancanza di tempo e per motivi logistici. Lo voglio fare adesso, “ a freddo” proprio perché questi fatti, ormai non ricalcano più la cronaca. L’ATTENTATO AL PRESIDENTE DEL PARCO DEI NEBRODI E LA LOTTA ALLA MAFIA. Il 18 Maggio  di quest’anno vi è stato un attentato al presidente del parco dei Nebrodi, Antoci, nel messinese. http://palermo.repubblica.it/cronaca/2016/05/18/news/messina_agguato_a_fucilate_al_presidente_del_parco_dei_nebrodi_salvo_grazie_alla_blindata-140030429/. Chiaramente non  voglio entrare nei dettagli della cronaca, che possono essere approfonditi nel link che ho postato, ma nella  cosi detta lotta alla […]
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Redazione di Operai Contro,

Questa estate sono avvenute diverse vicende di cronaca che non ho avuto modo di commentare, per mancanza di tempo e per motivi logistici. Lo voglio fare adesso, “ a freddo” proprio perché questi fatti, ormai non ricalcano più la cronaca.

L’ATTENTATO AL PRESIDENTE DEL PARCO DEI NEBRODI E LA LOTTA ALLA MAFIA.

Il 18 Maggio  di quest’anno vi è stato un attentato al presidente del parco dei Nebrodi, Antoci, nel messinese. http://palermo.repubblica.it/cronaca/2016/05/18/news/messina_agguato_a_fucilate_al_presidente_del_parco_dei_nebrodi_salvo_grazie_alla_blindata-140030429/. Chiaramente non  voglio entrare nei dettagli della cronaca, che possono essere approfonditi nel link che ho postato, ma nella  cosi detta lotta alla mafia che periodicamente torna di moda, grazie anche a questi fatti di cronaca per poi essere dimenticata, a convenienza. Per diversi giorni la retorica della lotta alla Mafia, a corrente alternata, si è sprecata, il presidente Antoci è stato “eletto” ad eroe, i giornali, locali è nazionali, hanno elogiato l’azione di contrasto, alle infiltrazioni mafiose nei contributi europei ai pascoli montani che Antoci ha portato avanti. Chiaramente tutti si sono dichiarati contro la Mafia, ci mancherebbe altro, chi può schierarsi a fianco di chi attenta alla vita dei “servitori dello Stato”? Nessuno, però, ha messo in discussione il sistema clientelare, basato sulle rendite, che ha sostenuto la cultura mafiosa: la PAC ( la politica agricola europea), in decenni di esistenza ha distribuito un’infinità di risorse ai latifondisti ( compresa la Regina d’Inghilterra!), senza portare benefici alla collettività. È naturale che la Mafia abbia cercato di accaparrarsi i contributi europei sui pascoli, fa il proprio mestiere, vivere di rendite, ma se si vuole realmente combatterla non sarebbe più logico eliminare le rendite e i paradisi fiscali? Non scherziamo, una cosa è la lotta alla criminalità organizzata, altro è rinunciare ai suoi capitali, che sostengono, al di la di tutte le ipocrite lotte alle mafie, questo sistema.

Intanto, subito dopo l’attentato ad Antoci, il 17 giugno, in Sicilia è iniziata in grande stile la stagione degli incendi: in pochi giorni sono stati appiccati oltre 500 incendi che hanno devastato un territorio immenso, nelle provincie a più alta infiltrazione mafiosa. http://palermo.repubblica.it/cronaca/2016/06/17/news/sicilia_in_fiamme_500_incendi_nel_giovedi_di_fuoco_attivi_ancora_32_focolai-142205000/?refresh_ce   In pochi giorni è stata distrutta la stessa superfice  boschiva del 2014! Quest’anno, inoltre, gli incedi hanno interessato i principali parchi dell’Isola, zone che per loro natura non possono essere destinate alla speculazione edilizia. Allora qual è stato il fine di incendi cosi strutturati e organizzati? Forse dimostrare che Cosa Nostra controlla ancora il territorio, ma anche che vuole continuare a speculare sui pascoli montani e i loro contributi, alla faccia della lotta alla Mafia!

L’INCIDENTE FERROVIARIO IN PUGLIA.

Anche in questa vicenda non voglio analizzare gli aspetti della cronaca, ampiamente discussa in questi mesi anche nei media nazionali. Un particolare, però, mi ha colpito, seguendo le cronache, i treni che si sono scontrati erano nuovi di zecca! Allora si sono travati i soldi per rinnovare il parco macchine ma non per mettere in sicurezza la linea ferrata. Niente di strano, la vendita di carrozze fornisce più profitti che tutelare le vite di chi viaggia. Un altro aspetto  che mi ha colpito è il buio informativo sullo stato dei lavori della TAV, da tempo non si sa più nulla, un caso? Perché nessun giornalista, neanche quelli “alternativi” ha messo l’accento sull’assurdità di tale opera, a fronte di una rete ferrata che, specie al Sud, cade a pezzi? Quanta ipocrisia! In Italia è stato ampiamente favorito il trasporto su gomma per favorire le industrie automobilistiche nazionali e in alcune regioni, come la Calabria o la Sicilia, e semplicemente quasi impossibile spostarsi in treno!

 

GLI ATTENTATI TERRORISTICI.

Anche sulla episodio di Nizza del 14 Luglio non voglio cavalcare la cronaca, non avrebbe senso, ma voglio solo rilevare la piega che tra le righe, stanno assumendo queste vicende: tra le righe i commentatori stanno sempre più ponendo l’accento che le morti della guerra dell’ISIS e del terrorismo sono dei prezzi necessari da pagare per mantenere il nostro stile di vita il messaggio veicolato dai media tra le righe è questo: “non siamo ipocriti, se vogliamo tutte le comodità del nostro vivere quotidiano  ci sono dei prezzi da pagare, anche in termini di vite umane. La Terra non offre sufficienti risorse per tutti, qualcuno deve essere costretto a rinunciare”. In questo modo si alimenta il più bieco egoismo  e si sostengono i movimenti xenofobi. In realtà c’è tanta gente disperata perché  i 600 persone più ricche del mondo posseggono le risorse di 3 miliardi di uomini più povere. La Terra ha le risorse per offrire a tutti i suoi abitanti una vita dignitosa, bisogna avere la consapevolezza di ciò.

PIETRO DEMARCO

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