Migranti bloccati perché non hanno il biglietto

Caro Operai Contro, un gruppo di migranti che da Como voleva raggiungere la Svizzera, è stato respinto dalla polizia in tenuta antisommossa, con il pretesto che i migranti non avevano il biglietto del treno! La televisione ci mostra migranti respinti in vari paesi, alle dogane, alle nuove frontiere fatte con il filo spinato. In Italia invece i migranti verso la Svizzera, vengono fermati perché non hanno il biglietto per il treno! Come dire che i migranti che s’imbarcano, non hanno regolare biglietto, si lasciano partire barconi insicuri e i migranti muoiono naufraghi. Non pagano il biglietto, per questo non […]
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Caro Operai Contro,

un gruppo di migranti che da Como voleva raggiungere la Svizzera, è stato respinto dalla polizia in tenuta antisommossa, con il pretesto che i migranti non avevano il biglietto del treno!

La televisione ci mostra migranti respinti in vari paesi, alle dogane, alle nuove frontiere fatte con il filo spinato. In Italia invece i migranti verso la Svizzera, vengono fermati perché non hanno il biglietto per il treno!

Come dire che i migranti che s’imbarcano, non hanno regolare biglietto, si lasciano partire barconi insicuri e i migranti muoiono naufraghi.

Non pagano il biglietto, per questo non è mai stata fatta una vera politica dell’accoglienza. Come ha scritto Operai Contro, il mare è una frontiera naturale, a differenza delle altre, ha inghiottito migliaia di migranti.

Saluti Oxervator

 

Allego da La Repubblica

Agenti in tenuta antisommossa alla stazione di Como. I migranti hanno tentato di passare il confine con un intercity, ma erano senza biglietto. Per respingerli sono intervenuti gli agenti in assetto antisommossa.

Tensione alta, agenti in tenuta antisommossa e un treno messo a fare da muro. Giornata di caos alla stazione San Giovanni di Como dove diverse decine di migranti (che da i primi di luglio vivono nel parco dello scalo ferroviario) hanno preso d’assalto alcuni treni diretti in Svizzera.

Dopo settimane di tranquillità la situazione è cambiata radicalmente, quasi certamente a causa di una voce del tutto fasulla, circolata nella notte, secondo cui 200 migranti sarebbero riusciti a arrivare in Ticino salendo su un convoglio. Tanto è bastato per accendere le speranze dei molti che da inizio luglio vivono nel parco dello scalo ferroviario. In realtà, sembra che verso l’alba qualcuno sia riuscito a superare il confine, ma si tratterebbe di pochissime persone.

La situazione al momento è sotto controllo ma la tensione a San Giovanni è palpabile. Per evitare problemi sul binario 1 è stato parcheggiato un treno a fare da muro: obiettivo, evitare che qualcuno possa attraversare la strada ferrata e raggiungere i convogli in transito.

La situazione comasca è in continua evoluzione, i migranti, tra arrivi e partenze sono stabilmente attestati a quota 500. Nei giorni scorsi è stata identificata un’area (la Ex Rizzo di Via Regina) dove verranno allestiti prefabbricati, mensa e un presidio sanitario per evitare l’accampamento a cielo aperto davanti alla stazione. La zona individuata risponde perfettamente tutte le esigenze emerse: garantire la tranquillità dei comaschi e offrire assistenza e un trattamento dignitoso alle persone che vivono nello scalo ferroviario. L’area è già dotata di collegamenti elettrici, idrici e impianto fognario è protetta e ha un solo punto di ingresso. Visti gli anni di abbandono, in questo momento è avvolta da piante, sterpaglie e infestata da arbusti.

 

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