Il criminale tiro a segno contro gli afroamericani

Caro Operai Contro, un altro afroamericano assassinato. Si è saputo solo ieri ma è successo il 28 luglio. Nel paese dei governanti guerrafondai per eccellenza, sterminatori di civili, bambini, donne, vecchi, insomma di interi popoli, il razzismo è di Stato. Un razzismo non solo basato sul colore della pelle, ma sulle di forti differenze sociali: se sei povero o socialmente disagiato è già una imperdonabile colpa, per questo sei discriminato e puoi essere ucciso. La paura dei padroni americani e dei loro governi, è prevenire il fatto che gli sfruttati possano organizzarsi e far sentire la propria voce. Possano […]
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Caro Operai Contro,

un altro afroamericano assassinato. Si è saputo solo ieri ma è successo il 28 luglio. Nel paese dei governanti guerrafondai per eccellenza, sterminatori di civili, bambini, donne, vecchi, insomma di interi popoli, il razzismo è di Stato. Un razzismo non solo basato sul colore della pelle, ma sulle di forti differenze sociali: se sei povero o socialmente disagiato è già una imperdonabile colpa, per questo sei discriminato e puoi essere ucciso.

La paura dei padroni americani e dei loro governi, è prevenire il fatto che gli sfruttati possano organizzarsi e far sentire la propria voce. Possano coalizzarsi, unire gli esclusi, i nullatenenti e ribellarsi. La “pulizia etnica” ha radici lontane.

E’ storia recente: Malcom X viene ucciso a New York, nel febbraio 1965. Martin Luter Kink viene ucciso nell’aprile del 1968 a Memphis. Entrambi non furono uccisi “solo” per il colore della loro pelle. Non dimentichiamolo!

Saluti da una lettrice

 

Dalla cronaca del Fatto Quoridiano

Paul O’Neal, afroamericano 18 anni disarmato, è morto il 28 luglio dopo un inseguimento a Chicago: era sospettato di avere rubato un’auto. Tre agenti sono stati sollevati dal loro incarico. Nel 2014 un altro giovane era stato freddato allo stesso modo nel South Side. I poliziotti lo inseguivano perché sospettato di avere rubato un’auto. Lui era disarmato, ma l’hanno colpito alle spalle ed è morto. Il Dipartimento della polizia di Chicago ha diffuso il video della sparatoria che testimonia l’uccisione del diciottenne afroamericano Paul O’Neal, avvenuta il 28 luglio.Nelle immagini non si vede il colpo fatale, ma l’audio riprende il suono dei proiettili esplosi. Il video è stato ripreso dalla ‘body camera’ indossata da uno degli agenti coinvolti nell’incidente. Sharon Fairley, capo del consiglio di sorveglianza della polizia di Chicago, lo ha definito ‘scioccante e preoccupante’. L’agente che ha sparato il colpo fatale, riporta la Cnn, era su un’auto colpita dalla vettura su cui si trovava O’Neal, che sarebbe stata rubata. Per ora tre agenti sono stati sollevati dal loro incarico.

 

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