I licenziamenti non vanno in ferie

Redazione operai contro,  Renzi mentre si diverte in Brasile in visita per le olimpiadi si vanta che in Italia la ripresa prosegue, che a giugno il numero degli occupati è cresciuto di 71 mila unità rispetto al mese precedente e di 329 mila unità rispetto allo stesso mese del 2015.  Renzi si guarda bene di far presente che in realtà in Italia i licenziamenti non fanno le ferie, che anche ad agosto i padroni continuano a licenziare.  Renzi che se la spassa in Brasile non dice mai la verità, che il tasso di disoccupazione è salito all’11,6% in aumento […]
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Redazione operai contro,

 Renzi mentre si diverte in Brasile in visita per le olimpiadi si vanta che in Italia la ripresa prosegue, che a giugno il numero degli occupati è cresciuto di 71 mila unità rispetto al mese precedente e di 329 mila unità rispetto allo stesso mese del 2015.

 Renzi si guarda bene di far presente che in realtà in Italia i licenziamenti non fanno le ferie, che anche ad agosto i padroni continuano a licenziare.

 Renzi che se la spassa in Brasile non dice mai la verità, che il tasso di disoccupazione è salito all’11,6% in aumento di 0,1 punti rispetto a maggio e che a giugno il numero dei disoccupati è aumentato di 27 mila unità.

 Alla Bonetti di Garbagnate Milanese azienda del settore termoelettrico che occupa 132 dipendenti dopo l’annuncio di 62 licenziamenti i lavoratori si stanno organizzando per intraprendere iniziative di lotta contro i padroni del gruppo indiano Waaree.

 Al contrario di Renzi gli operai della Bonetti di Garbagnate non hanno tempo ne la voglia di pensare alle olimpiadi brasiliane. 

 Redazione, ecco purtroppo un altro articolo del “Giorno” riguardante i licenziamenti in Italia.

Un lettore di O.C.   

 

 

Garbagnate Milanese (Milano), 5 agosto 2016

La Cesare Bonetti di Garbagnate Milanese ha annunciato sessantadue licenziamenti. La notizia è stata comunicata nei giorni scorsi dal management alle organizzazioni sindacali. Immediata la reazione dei lavoratori: dopo un’assemblea in fabbrica hanno dichiarato lo stato di agitazione e annunciato per il mese di settembre scioperi e iniziative di lotta.

La storica azienda fondata nel 1905 produce valvole ed indicatori di livello per applicazioni nel settore termoelettrico, fossile e nucleare, nel settore energetico ed industriale in genere. Occupa 132 lavoratori e nel 2013 è stata acquisita dal gruppo indiano Waaree, già cliente della storica azienda, con lo scopo di integrare le produzioni. Ma la crisi degli ultimi due anni ha creato problemi di bilancio, da qui l’annuncio dei 62 licenziamenti. La Fiom Cgil, a fianco dei lavoratori, respinge l’ipotesi e chiede alla direzione aziendale che vengano salvaguardati posti di lavoro e professionalità.

 

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