General Electric di Sesto San Giovanni rinviati i licenziamenti a settembre.

Redazione operai contro, Tutto rimandato a fine settembre il rischio di 179 licenziamenti da parte della multinazionale americana G.E. per i lavoratori della fabbrica ex Alstom di Sesto S.G. in provincia di Milano. Dopo il mancato accordo tra azienda e sindacati per il ritiro della richiesta dei licenziamenti essendo scaduti i termini della procedura di mobilità, i dirigenti responsabili della G.E. hanno fatto sapere che non invieranno le lettere di licenziamento fino al 30 settembre. Una specie di tregua estiva per i mesi di agosto e settembre che non fa cambiare o diminuire la determinazione degli operai nel continuare […]
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Redazione operai contro,

Tutto rimandato a fine settembre il rischio di 179 licenziamenti da parte della multinazionale americana G.E. per i lavoratori della fabbrica ex Alstom di Sesto S.G. in provincia di Milano.

Dopo il mancato accordo tra azienda e sindacati per il ritiro della richiesta dei licenziamenti essendo scaduti i termini della procedura di mobilità, i dirigenti responsabili della G.E. hanno fatto sapere che non invieranno le lettere di licenziamento fino al 30 settembre.

Una specie di tregua estiva per i mesi di agosto e settembre che non fa cambiare o diminuire la determinazione degli operai nel continuare nello stesso modo il presidio permanente all’interno dell’officina meccanica della fabbrica sestese.

Anche se per ora non partiranno le lettere di licenziamento, gli operai sanno bene che non devono fidarsi dei padroni americani visto che già alcuni mesi fa avevano dichiarato pubblicamente in sede ministeriale di non ricorrere in fase di ristrutturazione aziendale ai licenziamenti, ma subito dopo hanno dimostrato il contrario aprendo la procedura di mobilità.

In attesa del programmato incontro di aggiornamento della situazione del 6 settembre al Mise di Roma tra sindacati e azienda, le ultime notizie riportano della conferma dell’acquisizione della commessa da parte di G.E. Italia per la produzione di 150 treni regionali richiesti da Trenitalia.

Ciò può significare un forte carico di produzione per l’officina della fabbrica di Sesto S.G. con il relativo mantenimento dell’occupazione e quindi dell’annullamento dei licenziamenti.

Un vento di ottimismo aleggia tra le istituzioni e i sindacati confederali i quali hanno  dichiarato che nel periodo di “tregua estiva” non organizzeranno iniziative eclatanti contro l’azienda.

Ma gli operai sono convinti invece che non devono abbassare la guardia presidiando la fabbrica anche in questo periodo delicato, anche perché i padroni americani fino ad ora non hanno assolutamente ritirato la richiesta dei 179 licenziamenti ma solo rinviata. 

 Redazione Vi invio l’articolo di “Nordmilano24” sulle ultime notizie di oggi riguardanti la General Electric

Un sostenitore degli operai G.E.

 

 

Buone notizie per i lavoratori Alstom di Sesto San Giovanni. A Roma è stato firmato un accordo per la fornitura di nuovi treni regionali richiesti da Trenitalia: ad aggiudicarsi la commessa sono state appunto Alstom e Hitachi Rail Italy.

La multinazionale ha emanato una nota in cui conferma che “nella progettazione e costruzione dei nuovi treni regionali saranno coinvolti tre siti di Alstom in Italia: Savigliano (1.000 dipendenti), Sesto San Giovanni (340) e Bologna (600)”.

Alstom, in particolare, si è aggiudicato il primo lotto per la realizzazione dei 150 treni a media capacità, che avranno fino a 321 posti a sedere. La prima tranche prevede 47 treni, per un totale di 240 milioni di euro. L’inizio delle consegne dei primi convogli da parte di Alstom è previsto entro i primi mesi del 2019.

 

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