L’UE HA BISOGNO DELLA TURCHIA E SOSTIENE ERDOGAN

Redazione di Operai Contro, i padroni europei fingono di essere contro il dittatore Erdogan. Lo conferma il commissario europeo all’allargamento, Johannes Hahn, di fronte alle notizie sugli arresti di massa e sulla possibile reintroduzione della pena di morte che arrivano in queste ore da Ankara come reazione al fallito golpe militare della notte tra venerdì e sabato. “Vorrei ricordare che la Turchia ha bisogno dell’Europa come l’Europa ha bisogno di un buon rapporto con la Turchia”, ha sottolineato Hahn in audizione davanti alla commissione Affari esteri del Parlamento europeo: “Non abbiamo interesse – ha ribattuto il commissario – ad […]
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Redazione di Operai Contro,

i padroni europei fingono di essere contro il dittatore Erdogan. Lo conferma il commissario europeo all’allargamento, Johannes Hahn, di fronte alle notizie sugli arresti di massa e sulla possibile reintroduzione della pena di morte che arrivano in queste ore da Ankara come reazione al fallito golpe militare della notte tra venerdì e sabato. “Vorrei ricordare che la Turchia ha bisogno dell’Europa come l’Europa ha bisogno di un buon rapporto con la Turchia”, ha sottolineato Hahn in audizione davanti alla commissione Affari esteri del Parlamento europeo: “Non abbiamo interesse – ha ribattuto il commissario – ad allontanarci dalla Turchia, c’è un do ut des positivo per entrambi”.

Hahn ha ricordato l’accordo sull’immigrazione, fatto con Erdogan, che a partire dallo scorso 20 marzo ha fatto crollare il numero degli arrivi di migranti attraverso l’Egeo sulle isole greche. “Abbiamo investito moltissimo, in tutti i sensi per contenere i flussi migratori e sarebbe fatale per noi vedere nascere dalla Turchia un considerevole flusso migratorio”,

L’UE ha dato 6 miliardi al dittatore Erdogan per liquidare gli emigranti Siriani9

Hahn invita a dare una mano ad Erdogan

bisogna agire per contribuire a stabilizzare la Turchia e bisogna farlo in fretta, visto che “il 15% del Pil turco viene dal Turismo e il turismo dall’Ue è praticamente crollato” e “alcune aziende hanno già lasciato il Paese alla luce degli sviluppi politici” che si sono registrati negli ultimi mesi. “Il sistema – ha sottolineato Hahn – deve continuare a funzionare”, anche perché “per noi la Turchia è il sesto partner commerciale e l’Europa per la Turchia è dei gran lunga il primo”. Per questo l’Ue, ha spiegato il commissario, “lavora senza fare tanto rumore per approfondire e ampliare l’unione doganale, così che le condizioni economiche si possano consolidare”. Insomma, “più sono stretti i rapporti economici più riusciremo a rendere attraente la Turchia per gli investitori esteri”.

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Un lettore

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