Magneti Marelli Sulmona : accordo sulla turnistica

Redazione di Operai Contro, il modello Sulmona è una cazzata. I sindacati in accordo con la direzione FIAT hanno sottoscritto un documento che prevede un accordo sulla turnistica. Per capirlo basta leggere il comunicato sul portale della FIOM: “ I lavoratori della Magneti Marelli di Sulmona hanno approvato a stragrande maggioranza l’intesa raggiunta dalla Fiom e dagli altri sindacati con la direzione aziendale. È il primo accordo siglato dalla Fiom nel gruppo e coerentemente sottoposto al voto vincolante dai lavoratori in assemblea con tutte le organizzazioni sindacali da quando Fca e Cnhi hanno cancellato tutti gli accordi di gruppo […]
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Redazione di Operai Contro,

il modello Sulmona è una cazzata. I sindacati in accordo con la direzione FIAT hanno sottoscritto un documento che prevede un accordo sulla turnistica.

Per capirlo basta leggere il comunicato sul portale della FIOM: “

I lavoratori della Magneti Marelli di Sulmona hanno approvato a stragrande maggioranza l’intesa raggiunta dalla Fiom e dagli altri sindacati con la direzione aziendale.
È il primo accordo siglato dalla Fiom nel gruppo e coerentemente sottoposto al voto vincolante dai lavoratori in assemblea con tutte le organizzazioni sindacali da quando Fca e Cnhi hanno cancellato tutti gli accordi di gruppo in vigore e uscendo dal Contratto nazionale nel 2011 hanno imposto il “contratto specifico”.
Giungere all’intesa è stato possibile, nonostante la scelta della Fim di abbandonare il tavolo unitario che ha visto insieme Fiom Uilm e Uglm, grazie alla straordinaria forza dei lavoratori che nel corso di queste settimane con gli scioperi (28 ore), le assemblee e il negoziato hanno usato tutta le loro intelligenza per contrattare una turnistica che risponde all’aumento dei volumi produttivi ma concilia vita e lavoro. È la prima volta che le turnazioni sono oggetto di confronto e non di automatica imposizione di quanto previsto dal “contratto Fiat”.
L’intesa prevede ulteriori verifiche sulla turnazione, investimenti, cessazione del contratto di solidarietà e l’assunzione di 43 lavoratori, verifiche delle condizioni dei carichi di lavoro e interventi utili a migliorare le condizioni di salute e sicurezza che saranno oggetto di monitoraggio mensile e incontri congiunti tra la direzione aziendale con tutti i sindacati compresi i delegati e della Fiom.
La fiducia e la coerenza con cui è stata affrontata la vertenza chiarisce che è possibile negoziare con il protagonismo diretto di chi lavora, nonostante ci sia stato chi tra le organizzazioni sindacali ha fatto tutto quanto possibile per escludere la Fiom i suoi delegati e i lavoratori dalle decisioni.
Questa è la dimostrazione che si può cambiare con l’unità dei lavoratori e la democrazia. Dopo anni di preclusioni, oggi si determina un cambiamento che per la Fiom sarà riferimento per tutto il gruppo.
 Michele De Palma, coordinatore automotive Fiom nazionale

Alfredo Fegatelli, segretario regionale Fiom Abruzzo

Come si vede non si tratta di nessuna rivoluzione, ma delle solite chiacchiere. Ha ragione il compagno della FIOM che vi ha scritto.

Un operaio FIOM della Magneti di Sulmona

 

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