RINNOVO CCNL METALMECCANICI: DOV’E’ FINITO LANDINI?

Redazione di Operai Contro, Dove è finito Landini? Che fine ha fatto il rilancio degli obiettivi sul miglioramento del rinnovando contratto dei metalmeccanici? Nel silenzio generale, irrompe l’uomo che per primo provò seriamente ad abolire l’articolo 18: Maurizio Sacconi. Landini si prepara a (dis)occupare le fabbriche. Saluti da Bologna http://www.agenparl.com/lavoro-sacconi-contratto-metalmeccanici-puo-alzare-produttivita-rilanciare-sindacato/   (AGENPARL) – Roma, 16 mag 2016 – “Continua a crescere il differenziale tra la bassa produttività del lavoro italiana e quella dei Paesi concorrenti. Vi concorrono le inefficienze del sistema formativo, i ritardi nell’impiego delle tecnologie digitali ed un sistema datato di regolazione del lavoro e della sua remunerazione […]
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Redazione di Operai Contro,

Dove è finito Landini? Che fine ha fatto il rilancio degli obiettivi sul miglioramento del rinnovando contratto dei metalmeccanici? Nel silenzio generale, irrompe l’uomo che per primo provò seriamente ad abolire l’articolo 18: Maurizio Sacconi.

Landini si prepara a (dis)occupare le fabbriche.

Saluti da Bologna

 
(AGENPARL) – Roma, 16 mag 2016 – “Continua a crescere il differenziale tra la bassa produttività del lavoro italiana e quella dei Paesi concorrenti. Vi concorrono le inefficienze del sistema formativo, i ritardi nell’impiego delle tecnologie digitali ed un sistema datato di regolazione del lavoro e della sua remunerazione attraverso i contratti nazionali. Decisiva diventa a questo proposito la negoziazione relativa alle industrie metalmeccaniche. Un rinnovo contrattuale di tipo tradizionale sarebbe una sconfitta per l’intera economia. Le novità dovrebbero riguardare soprattutto l’investimento sulle competenze e sulle abilità dei lavoratori, il superamento dei vecchi inquadramenti professionali per la certificazione periodica del saper fare di ciascuno, una struttura del salario sempre più collegata a obiettivi e risultati. Sarebbe un punto di svolta per tutti, soprattutto per il modo di fare sindacato perché lo aprirebbe a più ampi spazi di rappresentanza nel complesso della forza lavoro”.  Loscrive Maurizio Sacconi, presidente della Commissione lavoro del Senato, nella sua rubrica quotidiana pubblicata sul blog dell’Associazione amici di Marco Biagi (www.amicimarcobiagi.com).
 
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