Lavoro nero, uso e abuso dei voucher

Redazione di Operai Contro, il Corriere della Sera ha pubblicato in data 4 Maggio un breve articolo dove si poneva l’attenzione sui voucher di lavoro venduti e mai utilizzati. Un numero enorme la cui causa può essere una sola: utilizzo irregolare per coprire il lavoro nero e altre irregolarità. Solo il 76% dei voucher erogati sono stati utilizzati, il valore dei voucher non utilizzati ammonta a 217 milioni di euro. Il Voucher stesso per altro è nato per legittimare un uso improprio della forza lavoro da parte dei padroni. Inizialmente riguardava solo il lavoro agricolo, ma data la comodità […]
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Redazione di Operai Contro,

il Corriere della Sera ha pubblicato in data 4 Maggio un breve articolo dove si poneva l’attenzione sui voucher di lavoro venduti e mai utilizzati. Un numero enorme la cui causa può essere una sola: utilizzo irregolare per coprire il lavoro nero e altre irregolarità. Solo il 76% dei voucher erogati sono stati utilizzati, il valore dei voucher non utilizzati ammonta a 217 milioni di euro.

Il Voucher stesso per altro è nato per legittimare un uso improprio della forza lavoro da parte dei padroni. Inizialmente riguardava solo il lavoro agricolo, ma data la comodità per i padroni con il tempo è stato esteso alla quasi totalità dei settori.

I padroni con uno strumento del genere hanno subito trovato varie nuove modalità per sfruttare al meglio la forza lavoro.

Con i Voucher molti lavoratori vengono obbligati a recepire una paga oraria inferiore ai 7,5€ netti che il voucher vale per i lavoratori, questo perché invece di essere pagati con un voucher all’ora vengono pagati grazie ad un voluto vuoto legislativo con meno voucher delle ore realmente lavorate.

Il voucher costa al datore di lavoro 10€ e in questa cifra ci sono 2,5€ tra contributo inail e inps. In questo modo per evitare guai in caso di incidente o infortunio sul lavoro fino ad oggi è stato sufficiente esibire dei voucher anche se non ancora corrisposti al lavoratore. Quindi il lavoratore può lavorare un intera giornata ricevere la paga di 7 ore in nero e un solo voucher per non figurare come lavoratore regolare. Da qui nasce il problema dell’uso indiscriminato di questo strumento perché il limite di 5000€ annui come retribuzione massima attraverso questa modalità di pagamento non verrà mai rispettata essendo sempre il salario corrisposto solamente in minima parte attraverso il voucher.

Ora che il sistema è stato scoperto il governo pensa di introdurre una norma che solo all’apparenza può evitare i raggiri dei padroni. Da questo mese infatti i buoni verranno emessi già con il codice fiscale del lavoratore a cui saranno destinati. Peccato che questo potrà sempre lavorare 7 ore in nero e solo 1 in regola e per il padrone continuerà la grande abbuffata mentre gli incidenti sul lavoro continueranno ad aumentare e il salario dei lavoratori sarà sempre più misero. Siamo nell’epoca in cui conta solo l’immagine e quindi anche in questo caso l’importante è dare una parvenza di legalità mentre si garantisce il bottino ai padroni.

D. C.

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