DOV’E’ IL CCNL DEI METALMECCANICI?

Redazione di Operai Contro, non sappiamo più che fine ha fatto il CCNL dei metalmeccanici in Italia. Landini, il venduto segretario della FIOM, è molto impegnato ha crearsi popolarità per entrare nel parlamento dei padroni Quelli del “SINDACATO E’ UN’ALTRA COSA” continuano a piagnucolare sulla democrazia Gli altri sindacatini viaggiano con la faccia nel culo della FIOM-FIM-UILM Intanto in Italia noi operai siamo costretti a sopravvivere con salari miserabili Intanto imn Italia noi operai siamo costretti nella miseria o stendere la mano per la CIG o i contratti solidarietà Operai svegliamoci e mandiamo a fare nel culo questi sindacalisti […]
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Redazione di Operai Contro,

non sappiamo più che fine ha fatto il CCNL dei metalmeccanici in Italia.

Landini, il venduto segretario della FIOM, è molto impegnato ha crearsi popolarità per entrare nel parlamento dei padroni

Quelli del “SINDACATO E’ UN’ALTRA COSA” continuano a piagnucolare sulla democrazia

Gli altri sindacatini viaggiano con la faccia nel culo della FIOM-FIM-UILM

Intanto in Italia noi operai siamo costretti a sopravvivere con salari miserabili

Intanto imn Italia noi operai siamo costretti nella miseria o stendere la mano per la CIG o i contratti solidarietà

Operai svegliamoci e mandiamo a fare nel culo questi sindacalisti

Vi invio due due articoli

Un operaio di Torino

ANSA

È stata raggiunta l’intesa nella trattative del sindacato tedesco IG Metall coi datori di lavoro, sui compensi di circa 3,8 milioni di dipendenti dell’industria metallurgica ed elettrica. I salari cresceranno in due tappe: da luglio vedranno un aumento del 2,8%, e da aprile 2017 aumenteranno del 2%. In più è stato previsto il pagamento una tantum di 150 euro. Lo ha riferito il sindacato Ig Metall.

da italpress.com

Stipendi medi in Europa: dove si guadagna meglio?

stipendi medi in europa

30 giugno 2015

Stipendi medi in Europa: una panoramica generale che mette in evidenza le nazioni dove si guadagna di più in Europa rapportando i salari medi con il costo della vita.

In questa pagina analizzeremo gli stipendi medi in Europa ma la lettura non può essere superficiale: non è possibile parlare di stipendi medi in Europa e fare confronti tra i salari delle varie nazioni senza poi confrontare anche il costo della vita. Una recente analisi statistica pubblicata sull’Atlante Geopolitico della Treccani offre una panoramica completa e precisa che raffronta i salari medi percepiti dai lavoratori comunitari e i costi da sostenere nelle principali nazioni d’Europa.

 

Quanto costa vivere nei Paesi dell’UE?

Nell’Eurozona la situazione non è affatto omogenea, infatti vi sono divari che riguardano gli stipendi medi pro-capite, le imposte da versare allo stato, i costi del lavoro, la sanità, i servizi al cittadino e, più in generale, il costo della vita rapportato ai salari percepiti. Parlare solo di stipendi medi nei Paesi europei sarebbe molto riduttivo, rifacendoci ai dati statistici pubblicati sull’Atlante Geopolitico metteremo a rapporto il reddito medio (espresso in euro di stipendio percepite per mese) con il costo della vita (espresso in euro per giorno).

La Nazione in cui il rapporto tra stipendi medi e costo della vita è più favorevole è la Germania! In Germania lo stipendio medio percepito ammonta a 2.580 euro con un costo della vita di soli 37,2 euro al giorno. In un mese, per vivere in Germania, un cittadino spende 1116 euro (37,2 € x 30 giorni), solo il 43,2% dello stipendio medio di un cittadino tedesco è speso per coprire i costi da sostenere nella vita quotidiana.

Il rapporto tra stipendi medi in Italia e costo della vita nel nostro paese è molto più svantaggiato tanto che il costo della vita richiede l’esborso dell’83,8% dello stipendio dell’italiano medio. Lo stipendio medio percepito in Italia ammonta a 1.410 euro mentre il costo della vita è stimato intorno ai 39,4 euro. In un mese, un cittadino italiano solo per soddisfare i suoi bisogni basilari, spende la gran parte del suo stipendio.

Anche Spagna, Francia, Svezia e Gran Bretagna possono contare su rapporti tra salari medi e costo della vita molto più vantaggiosi.

La situazione economica della Spagna è spesso paragonata a quella del nostro Paese, tuttavia, in terra iberica si vive meglio: uno stipendio medio in Spagna ammonta a 1.850 euro mentre il costo della vita stimato è di 42,7 euro, impattando per il 66,7% sul salario percepito.

 

Dove si guadagna di più in Europa?

Gli stipendi medi in Europa più alti (sempre in relazione al costo della vita), sono quelli percepiti di Germania, Gran Bretagna e Francia.

In Italia spendiamo per vivere quanto spende un cittadino svedese dove il costo della vita è di circa 42 euro al giorno, l’unica grossa differenza è che in Svezia gli stipendi medi ammontano a 1930 euro, ben 520 euro al mese in più di noi italiani.

Tra gli oneri economici che pesano sui cittadini ci sono le cosiddette “utenze” come corrente elettrica, acqua e gas che per noi italiani sono al di sopra della media europea. Lo stesso discorso vale per le imposte come l’IVA e le accese statali sui prodotti come la benzina che in Italia, negli ultimi anni, sono ancora in aumento nonostante la netta diminuzione degli stipendi.

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