UNA MINA ACCESA SOTTO IL CULO DI RENZI

Caro Operai Contro, Renzi pensa di parlare ai bambini dell’asilo. Il referendum dice: “è finito 70 a 30”. Punto primo: è andato a votare il 31,2% degli aventi diritto, per cui gli astensionisti costituiscono il 68,8% e non il 70%. Punto secondo: il 31.2% degli aventi diritto, andando a votare, è come se avesse votato direttamente contro Renzi, per il solo fatto di aver rigettato il suo invito all’astensione. Punto terzo: la stragrande maggioranza dei votanti, poiché si espressa per il SI, è come se avesse votato un’altra volta contro Renzi: due voti contro in un colpo solo. Punto […]
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Caro Operai Contro,

Renzi pensa di parlare ai bambini dell’asilo. Il referendum dice: “è finito 70 a 30”.

Punto primo: è andato a votare il 31,2% degli aventi diritto, per cui gli astensionisti costituiscono il 68,8% e non il 70%.

Punto secondo: il 31.2% degli aventi diritto, andando a votare, è come se avesse votato direttamente contro Renzi, per il solo fatto di aver rigettato il suo invito all’astensione.

Punto terzo: la stragrande maggioranza dei votanti, poiché si espressa per il SI, è come se avesse votato un’altra volta contro Renzi: due voti contro in un colpo solo.

Punto quarto: nelle ultime elezioni regionali, 31 maggio 2015, i votanti sono stati il 52,2% degli aventi diritto. Per questo Renzi cerca di minimizzare il 31,2% che ha votato al referendum sulle trivelle.

Punto quinto: dati alla mano quindi, il 31,2% degli aventi diritto, che ha dato due schiaffi a Renzi, costituisce uno zoccolo duro, una mina sotto il culo di Renzi, che sarà determinante per detronizzare il ciarlatano. Che avvenga nelle piazze o nelle urne, è una questione di forma.

Saluti.

 

Una mina accesa sotto il culo di Renzi

 

Caro Operai Contro, Renzi pensa di parlare ai bambini dell’asilo. Il referendum dice: “è finito 70 a 30”.

Punto primo: è andato a votare il 31,2% degli aventi diritto, per cui gli astensionisti costituiscono il 68,8% e non il 70%.

Punto secondo: il 31.2% degli aventi diritto, andando a votare, è come se avesse votato direttamente contro Renzi, per il solo fatto di aver rigettato il suo invito all’astensione.

Punto terzo: la stragrande maggioranza dei votanti, poiché si espressa per il SI, è come se avesse votato un’altra volta contro Renzi: due voti contro in un colpo solo.

Punto quarto: nelle ultime elezioni regionali, 31 maggio 2015, i votanti sono stati il 52,2% degli aventi diritto. Per questo Renzi cerca di minimizzare il 31,2% che ha votato al referendum sulle trivelle.

Punto quinto: dati alla mano quindi, il 31,2% degli aventi diritto, che ha dato due schiaffi a Renzi, costituisce uno zoccolo duro, una mina sotto il culo di Renzi, che sarà determinante per detronizzare il ciarlatano. Che avvenga nelle piazze o nelle urne, è una questione di forma.

Saluti.

 

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