La Guidi una settimana fa. Come la racconta bene

REedazione di Operai Contro, Quello che resterà della ex ministra Federica Guidi, ministro dello “sviluppo” economico, forse saranno frasi come “dopo tutti i favori che ti ho fatto, mi tratti come una sguattera del Guatemala”. Chi la tratta male è il convivente Gianluca Gemelli , mentre tra i favori fatti ritroviamo ad esempio l’emendamento introdotto alla legge di stabilità per il Centro Total di Tempa Rossa in Basilicata che gli sarà fruttato un bel po’ di euro. L’intera vicenda è invero un bell’esempio di intrallazzi tra padroni, imprenditore lui, imprenditrice lei, e di gestione dello Stato, comitato d’affari della […]
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REedazione di Operai Contro,

Quello che resterà della ex ministra Federica Guidi, ministro dello “sviluppo” economico, forse saranno frasi come “dopo tutti i favori che ti ho fatto, mi tratti come una sguattera del Guatemala”. Chi la tratta male è il convivente Gianluca Gemelli , mentre tra i favori fatti ritroviamo ad esempio l’emendamento introdotto alla legge di stabilità per il Centro Total di Tempa Rossa in Basilicata che gli sarà fruttato un bel po’ di euro.

L’intera vicenda è invero un bell’esempio di intrallazzi tra padroni, imprenditore lui, imprenditrice lei, e di gestione dello Stato, comitato d’affari della borghesia.

Ma se oggi anche i giornali più filogovernativi e renziani, riportando scandalizzati le intercettazioni tra la Guidi e il suo convivente, fanno emergere una ex ministra intrallazzona, spregiudicata nel fare e nel far fare soldi ai suoi conoscenti, neanche una settimana fa riportavano di una Guidi ministra tutta impegnata per il “bene del paese”. Nell’intervista rilasciata al Corsera del 30 marzo scorso la stessa bella personcina se “la racconta bene” proprio sulla concorrenza e di come il governo abbia ben operato da un anno a questa parte nel portare avanti il disegno di legge sulla concorrenza.

Quando l’intervistatore le chiede se, come riportato «Nel comunicato del consiglio dei ministri del 20 febbraio 2015 che approvò il disegno di legge» , ritenga ancora valido che «le liberalizzazioni fanno crescere il Pil del 3,3% in 5 anni e migliorano il rating e la credibilità del Paese» , lei serafica risponde: «Certo. Lo dimostrano tutti gli studi. E questo dovrebbe far comprendere alle lobby che un provvedimento sulla concorrenza ogni anno, così come prevede la legge che rivendico di aver applicato, è nell’interesse di tutti. Lo dico venendo dal mondo delle imprese private, che vivono sul mercato e sanno che la concorrenza, se regolata, fa bene alle stesse imprese e a tutto il Paese» . Le sottolineature sono nostre, ma le falsità dette senza scomporsi sono un esempio di queste “belle persone”, pronte a pontificare su cosa serve e non serve al mondo intero per poi banalmente trafficare per il proprio arricchimento personale. Proprio come la Guidi e consorteria, salvo poi venire presi con le mani nella marmellata.

R.P.

Alleghiamo la pagina del Corriere della Sera del 30/3/2016 con l’intervista integrale rilasciata dalla Guidi, neanche, ricordiamolo ancora, 24 ore prima che il suo personale lobbismo petrolifero emergesse dalle carte giudiziarie costringendola alle dimissioni da ministra dello sviluppo economico.

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