ASSAD E I PADRONI RUSSI BOMBARDANO GLI OPEDALI

Redazione di Operai Contro, Almeno nove persone sono morte in raid aerei russi compiuti contro un ospedale sostenuto da Medici senza frontiere in Siria: lo ha denunciato oggi l’Osservatorio siriano sui diritti umani. Tra le vittime c’è anche un bambino. Un portavoce da Parigi ha spiegato che “un ospedale sostenuto da Medici senza frontiere è stato fatto oggetto di bombardamenti aerei” nella regione di Maaret al Noomane, a 280 chilometri a nord di Damasco. L’ospedale è stato colpito quattro volte in due serie di almeno due attacchi a distanza di pochi minuti l’uno dall’altro e di almeno otto membri […]
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Redazione di Operai Contro,

Almeno nove persone sono morte in raid aerei russi compiuti contro un ospedale sostenuto da Medici senza frontiere in Siria: lo ha denunciato oggi l’Osservatorio siriano sui diritti umani. Tra le vittime c’è anche un bambino. Un portavoce da Parigi ha spiegato che “un ospedale sostenuto da Medici senza frontiere è stato fatto oggetto di bombardamenti aerei” nella regione di Maaret al Noomane, a 280 chilometri a nord di Damasco. L’ospedale è stato colpito quattro volte in due serie di almeno due attacchi a distanza di pochi minuti l’uno dall’altro e di almeno otto membri dello staff non si hanno notizie. “Sembra essere un attacco deliberato contro la struttura sanitaria e lo condanniamo con la maggior forza possibile” ha detto Massimiliano Rebaudengo, capo missione di Msf. “La distruzione di questo ospedale lascia una popolazione di circa 40.000 persone senza accesso ai servizi sanitari in una zona in pieno conflitto.”

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Siria: raid aerei su un ospedale sostenuto da Msf, decine di vittime

Fonti mediche hanno riferito di un altro attacco che ha colpito un ospedale, una scuola e un campo profughi a Azaz, tra Aleppo e il confine turco: qui le vittime sono almeno 14 e 30 i feriti. Tra le vittime vi sarebbe almeno due bambini. “Al momento in ospedale vi sono decine di bambini feriti in lacrime”, ha dichiarato il medico Juma Rahal. Sarebbe stato un missile balistico russo a colpire l’ospedale e la scuola, ha detto il primo ministro turco Ahmet Davutoglu, parlando durante la sua visita in Ucraina. Secondo Davutoglu, Mosca e le milizie curde Ypg hanno chiuso il confine umanitario a nord di Aleppo e l’obiettivo di Mosca è quello di abbandonare la comunità internazionale con solo due opzioni: o il presidente Bashar Assad o lo Stato islamico. La Russia, per il premier turco, si comporta in Siria “come un’organizzazione terrorista, costringendo i civili a fuggire”. Se continuerà, ha assicurato, “daremo una risposta estremamente decisiva”.

Ucciso volontario della Caritas. Nella città di Aleppo Caritas Internationalis riferisce che è stato ucciso un volontario di 22 anni di Caritas Siria, Elias Abiad. L’uccisione – riferisce Caritas in un tweet – risale al 13 febbraio. Già in passato in questo Paese sono stati uccisi altri volontari laici operatori della Chiesa locale nel campo umanitario.

Russia: “Raid andranno avanti anche con cessate il fuoco”. La Russia, comunque, non intende interrompere i raid aerei “contro i terroristi” anche nella provincia di Aleppo nonostante l’accordo di cessare il fuoco in Siria. Il vice ministro degli Esteri russo Gennadi Gatilov ha spiegato: “Noi combattiamo contro gruppi terroristici, Is, al Nusra e altri, legati ad al-Qaeda. I bombardamenti su obiettivi dei gruppi terroristici continueranno in ogni caso, anche se si arriverà a un accordo per il cessate il fuoco in Siria”. “Il succo della questione sta nel fatto che il cessate il fuoco riguarderà coloro che sono davvero interessati all’avvio del processo di dialogo e non i terroristi”, ha detto Gatilov, secondo il quale la Siria cadrebbe come Stato se il presidente Bashar Assad dovesse dimettersi oggi: “Se dovesse andare via adesso, la Siria collasserebbe come Stato. Sembra che anche gli americani la vedano così oggi”.

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