PREMI DI PRODUZIONE

Redazione di Operai Contro, la FCA tratta gli operai in Italia peggio di quelli in usa. Questo avviene grazie ai sindacalisti venduti.   da askanews.it Roma, 3 feb. (askanews) – Negli stabilimenti torinesi di Fca e Cnh il premio corrisposto ai dipendenti e che sarà inserito nella busta paga di febbraio varia tra i 512 e i 1350 euro lordi. Lo rende noto la Fiom sottolineando che però alla Pcma Grugliasco (Tea), Pcma di San Benigno, Pcma Sbh di Venaria “il premio è pari a zero”. In particolare il sindacato, che sostiene la necessità di aumenti fissi in paga […]
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Redazione di Operai Contro,

la FCA tratta gli operai in Italia peggio di quelli in usa. Questo avviene grazie ai sindacalisti venduti.

fcain usa

 

da askanews.it

Roma, 3 feb. (askanews) – Negli stabilimenti torinesi di Fca e Cnh il premio corrisposto ai dipendenti e che sarà inserito nella busta paga di febbraio varia tra i 512 e i 1350 euro lordi. Lo rende noto la Fiom sottolineando che però alla Pcma Grugliasco (Tea), Pcma di San Benigno, Pcma Sbh di Venaria “il premio è pari a zero”. In particolare il sindacato, che sostiene la necessità di aumenti fissi in paga base, afferma che per i lavoratori di Mirafiori Carrozzeria e degli Enti Centrali Cnh il premio è compreso tra i 768,75 euro e i 1012,50 euro lordi secondo la fascia professionale. Per i lavoratori di Mirafiori Presse, Maserati Grugliasco, Cnh Motori Torino, Enti Centrali Fca il premio è compreso tra i 922,50 euro e i 1215 euro lordi. Per i lavoratori di Pcma Pedal di Venaria e di Marelli Rivalta, Cnh San Mauro il premio è compreso tra i 512,50 e i 675 euro lordi; Per i lavoratori di Ali Venaria, Cnh Driveline Torino, Mirafiori Powertrain, il premio è compreso tra i 1025 e i 1350 euro lordi. Infine per i lavoratori di Comau e Teksid il premio è compreso tra i 990 e i 1215 euro lordi.

“I lavoratori di Fca e Cnh non possono accontentarsi di premi modesti, incerti e talmente variabili da penalizzare, a Torino, migliaia di lavoratori che da anni fanno sacrifici pesantissimi. – dichiara il segretario provinciale della Fiom Federico Bellono – Da tempo chiediamo un negoziato che riconosca oltre ai premi aumenti salariali in paga base, anche perché il rinvio del lancio dei nuovi modelli e, quindi, il perdurare della cassa integrazione a Mirafiori e negli altri stabilimenti incide e inciderà negativamente sui premi. Insomma – conclude il sindacalista – questo sistema penalizza e divide i lavoratori e dove si lavora premia l’azienda che con il taglio delle pause, l’aumento dei carichi, dei ritmi e delle saturazioni aumenta la produttività e risparmia sul costo del lavoro”.

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