Le “truppe sul terreno” in Libia

Redazione Le potenze occidentali ormai scalpitano. Vogliono mandare al più presto le proprie truppe in Libia. L’invio di truppe straniere doveva essere richiesto dal governo fantoccio libico, e così dare la copertura agli interessi petroliferi occidentali, ma siccome le fazioni libiche non si mettono d’accordo, sono proprio le cancellerie di Usa, Italia, Fancia e Gran Bretagna che si incontrano. E’ di oggi la notizia di una ulteriore riunione a Roma . E’ palese che stanno mettendo le basi della futura spartizione della Libia, proprio quella spartizione che l’Isis, mentre combatte e si prende terreno, pozzi e oleodotti, ha denunciato […]
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Le potenze occidentali ormai scalpitano. Vogliono mandare al più presto le proprie truppe in Libia. L’invio di truppe straniere doveva essere richiesto dal governo fantoccio libico, e così dare la copertura agli interessi petroliferi occidentali, ma siccome le fazioni libiche non si mettono d’accordo, sono proprio le cancellerie di Usa, Italia, Fancia e Gran Bretagna che si incontrano. E’ di oggi la notizia di una ulteriore riunione a Roma . E’ palese che stanno mettendo le basi della futura spartizione della Libia, proprio quella spartizione che l’Isis, mentre combatte e si prende terreno, pozzi e oleodotti, ha denunciato e condannato come neocolonialismo.

Di fronte a questo urgenza di intervento, passa persino in secondo piano la foglia di fico della richiesta da parte del governo di unità libico bocciato il 25 gennaio dal parlamento di Tobruk. Gli occidentali gli danno 7 giorni di tempo, ma «Nessuno, nega più che vi sarà un intervento militare. L’unico punto da decidere è quando e come. Dopo il Times di Londra, e il New York Times a più riprese, oggi tocca a Le Figaro illustrare i piani di intervento» (sole 24 ore del 2/2/16).

Nessuno ha richiesto le truppe occidentali, il governo locale fantoccio non si è formato, ma tutti dicono e sono certi che si formerà e che chiederà le truppe straniere, truppe già pronte, e guarda caso di Italia, Usa, Francia e Gran Bretagna. L’ipocrisia dei governi occidentale e la vergogna dei pennivendoli non ha limite. L’unico dubbio che aleggia tra gli imperialisti occidentali è chi metterà i soldati sul terreno perché l’Isis li aspetta.

R.P.

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