Renzi insaccoccia Rolex e spedisce bombe

Caro Operai Contro, qualche settimana fa Renzi è tornato da Riyad con le saccocce piene di Rolex, gentilmente donati dai tagliatori di teste al vertice di quel paese. I regali hanno lubrificato il meccanismo di vendita di armi all’Arabia Saudita, l’altra notte c’è stata una nuova spedizione, come riporta di seguito Sardinia.post. Saluti dalla Sardegna “Un nuovo carico di morte, questa volta più furtivo delle altre, è partito nel cuore della notte dall’aeroporto civile di Cagliari-Elmas. E’ ancora una volta il cargo della compagnia SilkWay dell’Arzebaijan a caricare centinaia di bombe dirette al regime dell’Arabia Saudita. Tutto questo nonostante […]
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Caro Operai Contro,

qualche settimana fa Renzi è tornato da Riyad con le saccocce piene di Rolex, gentilmente donati dai tagliatori di teste al vertice di quel paese. I regali hanno lubrificato il meccanismo di vendita di armi all’Arabia Saudita, l’altra notte c’è stata una nuova spedizione, come riporta di seguito Sardinia.post.

Saluti dalla Sardegna

“Un nuovo carico di morte, questa volta più furtivo delle altre, è partito nel cuore della notte dall’aeroporto civile di Cagliari-Elmas. E’ ancora una volta il cargo della compagnia SilkWay dell’Arzebaijan a caricare centinaia di bombe dirette al regime dell’Arabia Saudita. Tutto questo nonostante la gravissima tensione in quell’area geografica e nonostante il rischio imminente di uno scontro senza precedenti tra il regine saudita e quello iraniano”.

E’ quanto denuncia il deputato di Unidos, Mauro Pili, che ha pubblicato sul suo profilo Facebook le immagini “vietate” sul trasbordo delle bombe, che vengono prodotte in una fabbrica di Domusnovas (Carbonia Iglesias), a 40 km da Cagliari. “I camion della Rwm Italia sono arrivati ad Elmas a sera inoltrata e dopo essersi posizionati in un lato estremo della pista – spiega Pili – hanno atteso che si schierassero i pullman della Sogaer per impedire la vista a chiunque. Verso le 22 è iniziata l’operazione di scarico dei tir. Le bombe sono state sistemate sul piazzale, completamente bloccato nella visuale. Per tutta la notte, sino alle 5.30, lo scalo è stato dedicato a queste operazioni. Tutto questo può avvenire impunemente solo con il via libera diretto del governo”.

 

Le esportazioni dell’Italia in Arabia Saudita

Nel 2014 il valore delle esportazioni italiane verso l’Arabia Saudita ha raggiunto quota 4,8 miliardi di euro, segnando un incremento del 7,6% rispetto all’anno precedente, secondo l’Istat. L’Italia allora figurava come undicesimo partner commerciale del regno a livello mondiale e come il terzo tra i Paesi dell’Ue, dopo la Francia e la Germania.

I dati relativi ai primi sette mesi del 2015 indicano, rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, un incremento dell’export italiano verso il regno pari al 15,2%. In testa alle esportazioni italiane vi è il settore tecnologico con macchinari e apparecchiature, prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio, apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche. In netto calo invece le importazioni di greggio e gas che hanno segnato nel 2014 una flessione del 32%.

Fonte Istat

 

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