COMITATO CENTRALE FIOM: documento dell’area “Il Sindacato è un’altra cosa”

DAL FOGLIO BIANCOPosted: 11 Jan 2016 01:04 PM PST Pubblichiamo il nostro ordine del giorno alternativo a quello della maggioranza Fiom rispetto al giudizio sulla proposta di Federmeccanica nell’ambito della trattativa per il contratto nazionale dei metalmeccanici. Non abbiamo partecipato alla votazione sui documenti in quanto abbiamo giudicato illegittimo il voto del comitato centrale che ha escluso Domenico Destradis nell’ambito delle sostituzioni. Nostro ordine del giorno! Il comitato centrale della fiom in merito alla proposta di federmeccanica esprime il seguente giudizio: La formale conferma di due livelli contrattuali e’ negata alla radice dalla derogabilita’ di tutte le materie del […]
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DAL FOGLIO BIANCOPosted: 11 Jan 2016 01:04 PM PST

Pubblichiamo il nostro ordine del giorno alternativo a quello della maggioranza Fiom rispetto al giudizio sulla proposta di Federmeccanica nell’ambito della trattativa per il contratto nazionale dei metalmeccanici. Non abbiamo partecipato alla votazione sui documenti in quanto abbiamo giudicato illegittimo il voto del comitato centrale che ha escluso Domenico Destradis nell’ambito delle sostituzioni.

Nostro ordine del giorno!
Il comitato centrale della fiom in merito alla proposta di federmeccanica esprime il seguente giudizio:
La formale conferma di due livelli contrattuali e’ negata alla radice dalla derogabilita’ di tutte le materie del livello nazionale, ad esclusione dei minimi salariali, e dalla pretesa non sovrapponibilita’ della contrattazione sui due livelli;
Il contratto nazionale nell’ipotesi di Federmeccanica si riduce a cornice vuota di diritti generali mentre tutta la contrattazione sul salario e sulla prestazione e’ destinata in via esclusiva alla contrattazione di risultato, scambio e ricatto a livello aziendale. In questo senso la definizione annua del salario vincolata ad un indicatore del tutto simile alla soluzione negoziale del contratto dei chimici, a differenza di quanto rivendicato dalla Fiom nella piattaforma, determinerebbe la fine di ogni funzione salariale redistribuiva del ccnl;
Non è negoziabile alcun subordinazione integrale della maturazione di istituti contrattuali quali Par alla effettiva prestazione o la loro monetizzazione collettiva ;
Non è accettabile il calcolo ex post su base settimanale del lavoro straordinario;
Il significativo riconoscimento del diritto soggettivo alla formazione non può essere scambiato con la cancellazione del diritto alle 150 ore;
Infine è del tutto assente ogni risposta alla rivendicazione di ripristinare il potere delle rsu sulla negoziazione della flessibilità e in materia di non applicazione del jobs act a partire dalla tutela sui licenziamenti.
Pertanto la proposta di federmeccanica è nel suo complesso irricevibile.
Il proseguo della trattativa è quindi condizionato alla disponibilità da parte di federmeccanica di togliere dal tavolo tale proposta. Il contratto nazionale deve migliorare le condizioni di vita e di lavoro delle lavoratrici e dei lavoratori. Non può divenire strumento dell’impresa per aumentare lo sfruttamento del lavoro. Questo obbiettivo di fondo è per la Fiom la priorità assoluta e la condizione per la chiusura di un accordo con Federmeccanica.
L’OdG è stato respinto ed invece è stato approvato quello presentato dalla Segrateria.

COMITATO CENTRALE FIOM: documento presentato dalla SegreteriaPosted: 11 Jan 2016 01:03 PM PST

Al termine dei lavori del Comitato Centrale sono stati presentati due documenti che sono stati votati in contrapposizione.
Il documento presentato dalla Segreteria nazionale della Fiom-Cgil, è stato approvato con 116 voti.
Documento Conclusivo presentato dalla Segreteria nazionale Fiom-Cgil
 Il Comitato centrale della Fiom-Cgil considera un primo risultato importante l’avvio di un tavolo unitario di negoziato fra i sindacati metalmeccanici e Federmeccanica per ricostruire un rinnovato contratto nazionale di lavoro. Ciò è stato possibile per il crescente consenso ricevuto in questi anni dalla nostra organizzazione nelle elezioni delle RSU nei luoghi di lavoro, per la conferma di un alto livello di iscrizioni e per la quantità e qualità di accordi aziendali e di gruppo realizzati. Dati che certificano nel loro insieme una rappresentanza tendenzialmente maggioritaria della Fiom anche sulla base di quanto previsto dall’Accordo interconfederale del 10 gennaio 2014, che regola per la prima volta validità ed esigibilità generale del CCNL sulla base della reale rappresentanza delle Organizzazioni sindacali e del voto referendario certificato delle lavoratrici e dei lavoratori metalmeccanici.
Il Comitato centrale, di fronte alla proposta organica e complessiva avanzata da Federmeccanica (che delinea un nuovo assetto contrattuale) ribadisce la necessità di ricercare un’ intesa che affermi il ruolo del Ccnl quale strumento di tutela e di rafforzamento del potere d’acquisto del salario per tutte le lavoratrici e i lavoratori metalmeccanici.
Questo è un punto dirimente del negoziato, in quanto la proposta avanzata da Federmeccanica indica quale condizione per il rinnovamento del Ccnl la trasformazione dei minimi salariali in minimi di garanzia non derogabili, però con una modalità la cui conseguenza sarebbe che gli aumenti non verrebbero più erogati a tutti ma solo a una minoranza delle lavoratrici e dei lavoratori. Infatti il salario fisso erogato in azienda assorbirebbe qualsiasi aumento del CCNL.
Il Comitato centrale della Fiom, nel condividere il giudizio espresso dalla delegazione trattante, conferma la necessità di sviluppare il negoziato su tutti i contenuti fino a ora emersi e per quanto ci riguarda a partire dalla piattaforma approvata con referendum dalle lavoratrici e dai lavoratori metalmeccanici che ha, fra gli altri, come punti qualificanti e innovativi la contrattazione annua del salario, l’unificazione dei diritti, l’estensione delle tutele a tutte le forme di lavoro e la qualificazione del ruolo negoziale delle Rsu a partire dagli orari di lavoro, l’estensione della contrattazione aziendale con specifiche norme di rinvio, la riforma dell’inquadramento, il diritto alla formazione, la sanità integrativa, la gestione degli appalti, la tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
Per quanto ci riguarda il negoziato per ricostruire un rinnovato Contratto nazionale deve misurarsi su cosa serve per rilanciare gli investimenti, difendere ed estendere l’occupazione stabile, favorire una qualificazione e innovazione dei sistemi produttivi e dei prodotti realizzati nel nostro Paese e far ripartire i consumi interni e far crescere la produttività generale del sistema.
Il Comitato centrale dà mandato alla Segreteria nazionale, in previsione dei prossimi incontri di trattativa fissati per il 21 e 28 gennaio, di verificare con Fim e Uilm la possibilità di definire un giudizio e una proposta comune.
Il Comitato centrale considera altresì importante il lavoro in corso tra Cgil, Cisl e Uil per la definizione di una proposta comune per un nuovo sistema di relazioni sindacali che sarà presentata e discussa il prossimo 14 gennaio.
Il Comitato centrale, nel confermare il giudizio negativo sulla Legge di stabilità predisposta dal Governo, anche in relazione ai rinnovi contrattuali nei settori pubblici, considera necessario che tra le confederazioni si discuta anche della possibilità di mettere in campo un’iniziativa di mobilitazione a sostegno del rinnovo dei contratti nazionali, di una modifica delle pensioni e di una reale estensione degli ammortizzatori sociali.
Il Comitato centrale impegna tutte le strutture a organizzare attivi regionali delle delegate e dei delegati e a predisporre, successivamente agli incontri di trattativa già fissati con Federmeccanica, una campagna di assemblee, se possibile anche unitarie, in tutti i luoghi di lavoro.
Il Comitato Centrale giudica importante e puntuale la proposta avanzata dal Comitato direttivo della Cgil della “Carta dei diritti universali del lavoro e nuovo statuto dei diritti dei lavoratori”.
Tutta la Fiom è impegnata a realizzare su tale proposta la consultazione straordinaria delle iscritte e degli iscritti sui due quesiti predisposti rispettivamente per l’approvazione della proposta di legge di iniziativa popolare e per la condivisione dell’impegno della Cgil a promuovere quesiti referendari abrogativi.
Infine il Comitato Centrale, nel condividere la relazione sullo Stato dell’organizzazione, svolta dal compagno Enzo Masini e nell’assumere i dati della ricerca svolta tra i componenti dei vari Comitati direttivi, ritiene necessario che sia convocata un’apposita riunione della Consulta organizzativa per predisporre adeguate proposte e iniziative.http://www.fiom-cgil.it/web/comitato-centrale/comitato-centrale-documenti/2829-comitato-centrale-fiom-cgil-roma-8-gennaio-2016-i-documenti

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