Corteo lavoratori Ilva, rispettare patti

Redazione di Operai contro, Renzi per dare una mano ai padroni ha messo in vendita l’Ilva in tutta Italia. Questo miserabile buffone aveva firmato un patto garantendo la continuità retributiva. Renzi si è rimangiato l’accordo. Noi operai gli faremo ingoiare l’accordo Operai questo è il capitalismo: non esistono diritti per gli operai. Un operaio dell’ILVA di Genova Cronaca Genova 11 Gennaio ‘Pacta sunt servanda’: con l’enunciazione del principio cardine del diritto civile scritto su uno striscione è iniziato il corteo di alcune centinaia di lavoratori dell’Ilva di Genova che dallo stabilimento di Cornigliano sta raggiungendo il centro cittadino. ‘L’accordo […]
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Redazione di Operai contro,

Renzi per dare una mano ai padroni ha messo in vendita l’Ilva in tutta Italia.

Questo miserabile buffone aveva firmato un patto garantendo la continuità retributiva.

Renzi si è rimangiato l’accordo. Noi operai gli faremo ingoiare l’accordo

Operai questo è il capitalismo: non esistono diritti per gli operai.

Un operaio dell’ILVA di Genova

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Cronaca

Genova 11 Gennaio

‘Pacta sunt servanda’: con l’enunciazione del principio cardine del diritto civile scritto su uno striscione è iniziato il corteo di alcune centinaia di lavoratori dell’Ilva di Genova che dallo stabilimento di Cornigliano sta raggiungendo il centro cittadino. ‘L’accordo di programma non si tocca, lo difenderemo con la lotta’ è lo slogan dei lavoratori che chiedono vengano rispettati i patti sottoscritti dall’accordo di programma che riguarda la continuità retributiva.

“DA questo momento consideriamo il comune di Genova occupato dai lavoratori” . I siderurgici Ilva sono arrivati in corteo da Cornigliano fino in centro e in piazza della Nunziata la manifestazione ha deviato all’improvviso per via Garibaldi e a passo di corsa i lavoraratori   si sono fatti strada all’ interno invadendo l’atrio di palazzo Tursi con una cortina di fumogeni e un concerto di petardi. Sono arrivati urlando insulti contro il sindaco Marco Doria e per la prima volta anche contro il segretario del Pd Alessandro Terrile colpevole ai loro occhi di aver difeso l’emendamento Basso che ha stanziato 1.700.000 euro per garantire l’integrazione del 10 per  cento, dal 60 al 70 per cento, dei contratti di solidarietà da qui fino  a settembre.

“Quell’ emendamento e’ un pasticcio – attacca Bruno Manganaro segretario Fiom- non garantisce  i lavori socialmente utili addossandoli alla Società per Cornigliano e in più ci espone al rischio di impugnazione da qualsiasi altro lavoratore in solidarieta’ e in aggiunta non fa riferimento all’ accordo di programma” . E’ infatti l’ Accordo di programma firmato nel 2005 che impone garanzie di continuita’ di reddito e di  occupazione ai siderurgici di Cornigliano.  In corteo a dare man forte ai siderurgici sono arrivati anichel gruppi di lavoratori  Culmv e Ansaldo.

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