Brescia, polizia sgombera picchetto

Redazione di Operai Contro, ogni  scusa è buona per intervenire contro gli operai che scioperano. Un lettore dal Corriere Sciopero, sciopero». Ma anche «Allah Akbar», ripetuto più volte. Attimi di tensione a Desenzano del Garda durante lo sgombero eseguito venerdì mattina dalla Polizia di un picchetto di protesta davanti al magazzino del supermercato Penny Market, chiuso da quattro giorni per lo sciopero di un gruppo di dipendenti di una cooperativa che lavora per conto del supermercato. Nei momenti concitati dello sgombero, dopo i consueti cori un pakistano ha gridato «Allah Akbar» davanti agli agenti della Digos che stavano facendo […]
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Redazione di Operai Contro,

ogni  scusa è buona per intervenire contro gli operai che scioperano.

Un lettore

dal Corriere

Sciopero, sciopero». Ma anche «Allah Akbar», ripetuto più volte. Attimi di tensione a Desenzano del Garda durante lo sgombero eseguito venerdì mattina dalla Polizia di un picchetto di protesta davanti al magazzino del supermercato Penny Market, chiuso da quattro giorni per lo sciopero di un gruppo di dipendenti di una cooperativa che lavora per conto del supermercato. Nei momenti concitati dello sgombero, dopo i consueti cori un pakistano ha gridato «Allah Akbar» davanti agli agenti della Digos che stavano facendo alzare i manifestanti. E’ scattata la pronta reazione di altri 20 connazionali che hanno replicato urlando «Allah Akbar». Nei momenti successivi gli agenti hanno completato lo sgombero del picchetto. Cinque componenti del gruppo che stava facendo resistenza passiva sono stati individuati e portati in Questura per gli accertamenti. Sostenuti dagli antagonisti che hanno recentemente occupato l’ex ristorante della spiaggia d’Oro trasformandolo nel «Centro Sociale Zanzanù», i facchini si sono diretti al commissariato di Desenzano per protestare contro i fermi. Tutti i dipendenti trattenuti sono stati rilasciati prima dell’ora di pranzo, secondo gli antagonisti ci sarebbero tre feriti lievi.

I motivi dello sciopero

45 in tutto i lavoratori in sciopero nel magazzino del supermercato che serve 57 punti vendita in tutto il nord Italia. «Molti operai lavorano con contratti più bassi del loro livello professionale. Questo permette di pagarli 400 euro in meno», ha spiegato Alessandro Zadra, sindacalista Si.Cobas. Subentrando a settembre a un’altra cooperativa, la Servizi Associati di Perugia ha preso in gestione il servizio di distribuzione di Penny Market e avrebbe ridotto lo stipendio scatenando il malcontento dei dipendenti. Il 7 gennaio la prefettura di Brescia aveva intimato ai dipendenti di sciogliere il picchetto che impediva l’ingresso al magazzino nell’attesa di un tavolo di trattativa. I dipendenti hanno proseguito lo sciopero fino allo sgombero di venerdì mattina.

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