LA BATTAGLIA DI RAMADI

Redazione di Operai Contro, da una settimana gli USA e le truppe mercenarie vengono presentati come i vincitori della battaglia, ma non è vero. Ramadi è stata ridotta ad un cumulo di macerie dai bombardamenti USA. Centinaia di donne, uomini e bambini sono stati massacrati. Ma i 10000 mercenari del dittatore di Bagdad, migliaia di mercenari USA, mercenari Iraniani,mercenari Curdi, non riescono a ” liberare” tutte le macerie di Ramadi. Nella città di Ramadi vi sono ancora almeno 700 miliziani dello Stato Islamico (Isis). Ad ammetterlo sono fonti irachene, citate dalla Bbc, secondo le quali i jihadisti si sono […]
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Redazione di Operai Contro,

da una settimana gli USA e le truppe mercenarie vengono presentati come i vincitori della battaglia, ma non è vero.

Ramadi è stata ridotta ad un cumulo di macerie dai bombardamenti USA. Centinaia di donne, uomini e bambini sono stati massacrati. Ma i 10000 mercenari del dittatore di Bagdad, migliaia di mercenari USA, mercenari Iraniani,mercenari Curdi, non riescono a ” liberare” tutte le macerie di Ramadi.

Nella città di Ramadi vi sono ancora almeno 700 miliziani dello Stato Islamico (Isis). Ad ammetterlo sono fonti irachene, citate dalla Bbc, secondo le quali i jihadisti si sono rifugiati in due aree della maggiore città dell’Anbar sunnita.  Nei quartieri Nord ve ne sarebbero circa 400 e in quelli orientali altri 300. Ciò significa che Isis è ancora presente in città a tre giorni dalla proclamazione della «vittoria» da parte del premier iracheno Haider Al-Abadi. A conferma di quanto sta avvenendo sul terreno continuano i raid aerei sulle zone urbane.

Se per liberare Ramadi non bastano 15 mila mercenari, viene da pensare che l’ISIS non è costituita da un pugno di terroristi.

La propaganda dei crociati è un bomerang

Un lettore

 

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