Putin decapita i gruppi della resistenza siriana

Cara Redazione, Putin in sostegno del massacratore Assad, continua a bombardare civili e gruppi della resistenza siriana. Dopo i 240 mila civili eliminati da Assad, lo Zar russo con i suoi raid ha già ucciso centinaia di civili, per fare terra bruciata intorno alla resistenza siriana, e tenere Assad al potere, garante della base navale russa di Tartus, città siriana a circa 25 km a nord dal confine tra Siria e Libano. A Natale è arrivata la notizia di un attacco mirato che ha colpito uno dei principali gruppi combattenti siriani contro Assad, uccidendone il leader. “Diversi leader ribelli […]
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Cara Redazione,

Putin in sostegno del massacratore Assad, continua a bombardare civili e gruppi della resistenza siriana. Dopo i 240 mila civili eliminati da Assad, lo Zar russo con i suoi raid ha già ucciso centinaia di civili, per fare terra bruciata intorno alla resistenza siriana, e tenere Assad al potere, garante della base navale russa di Tartus, città siriana a circa 25 km a nord dal confine tra Siria e Libano. A Natale è arrivata la notizia di un attacco mirato che ha colpito uno dei principali gruppi combattenti siriani contro Assad, uccidendone il leader. “Diversi leader ribelli sono stati uccisi da quando la Russia ha avviato una campagna di raid aerei in Siria il 30 settembre a sostegno del suo alleato Assad, nonostante Mosca sostenga che i suoi attacchi sono concentrati contro lo Stato islamico.”

Invio da un articolo de La Stampa.

Saluti da un affezionato lettore.

Zahran Alloush guidava uno dei gruppi islamisti più potenti tra ribelli anti-Assad. È stato colpito a Damasco da una bomba russa. Era a capo del gruppo “Esercito dell’Islam”, uno dei più potenti tra ribelli siriani, è stato ucciso in un raid aereo che ha preso di mira il quartier generale del gruppo nei sobborghi di Damasco. Lo riferiscono due fonti dei ribelli, aggiungendo che a bombardare sarebbero stati aerei russi.

CHI ERA ALLOUSH

L’Esercito dell’Islam, che conta su migliaia di combattenti addestrati, è il più grande dei gruppi ribelli attivi ed è considerato quello meglio organizzato. Di fatto gestisce la zona di Ghouta orientale, alla periferia di Damasco, ed è fautore di un proprio Stato Islamico. Secondo fonti di intelligence occidentale ha fra 15mila e 20mila combattenti. Nei giorni scorsi il gruppo aveva partecipato anche al summit di Riad per la nascita della coalizione a guida saudita in chiave anti-russi.

BOMBE SULLA RIUNIONE

I ribelli riferiscono che Alloush è stato ucciso mentre stava tenendo una riunione con altri leader ribelli in un sobborgo di Damasco. La morte di Alloush, riferiscono le fonti, è un duro colpo per il controllo dei ribelli dell’area suburbana orientale nota come Ghouta. Gli esperti della difesa sostengono che lo scompiglio tra le forze ribelli potrebbe inoltre consolidare il controllo del presidente siriano Bashar Assad sul resto dell’area. Diversi leader ribelli sono stati uccisi da quando la Russia ha avviato una campagna di raid aerei in Siria il 30 settembre a sostegno del suo alleato Assad, nonostante Mosca sostenga che i suoi attacchi sono concentrati contro lo Stato islamico.

 

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