C’era una volta la tredicesima

Caro Operai Contro, la 13° mensilità è un miraggio per i 7 milioni di disoccupati e per i 6 milioni di lavoratori precari, per questi ultimi viene corrisposta a rate mensili, in base alle ore effettivamente lavorate, insomma così dissimulata nel concorrere a formare la paga oraria, è come se non esistesse. Chi ha un occupazione tradizionale, quest’anno può toccare con mano che Renzi taglia le tasse ai ricchi e, – notizia di questi giorni ai possessori di yacht – mentre tartassa le tredicesime di operai e lavoratori dipendenti che vengono falcidiate del 31%., rispetto a quanto stabilito dal […]
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Caro Operai Contro,

la 13° mensilità è un miraggio per i 7 milioni di disoccupati e per i 6 milioni di lavoratori precari, per questi ultimi viene corrisposta a rate mensili, in base alle ore effettivamente lavorate, insomma così dissimulata nel concorrere a formare la paga oraria, è come se non esistesse.

Chi ha un occupazione tradizionale, quest’anno può toccare con mano che Renzi taglia le tasse ai ricchi e, – notizia di questi giorni ai possessori di yacht – mentre tartassa le tredicesime di operai e lavoratori dipendenti che vengono falcidiate del 31%., rispetto a quanto stabilito dal contratto collettivo.

Saluti da un lettore.

Tratto da Adnkronos

La Fondazione Studi dei consulenti del lavoro, ha appena pubblicato una guida operativa che parlano chiaro.

Ad esempio, dicono i consulenti, nel settore metalmeccanici industria, tra il costo complessivo della 13ma mensilità che paga il datore di lavoro per un operaio di 3° livello (2.195,84 euro), e il netto che percepisce lo stesso lavoratore (1.077,10 euro), sono presenti trattenute per imposte e contributi per un ammontare che supera il 103,86%.

La guida dei consulenti fa chiarezza su tutti gli aspetti legati alla tredicesima. Intanto, avvertono i consulenti, solo chi ha effettuato un intero anno di lavoro regolare, escludendo le assenze per malattia, infortunio, ferie e ogni altro evento comunque retribuito (come ad esempio l’intervento degli ammortizzatori sociali) troverà in busta paga l’equivalente di una mensilità lorda.

Il netto in busta paga, però, sarà certamente inferiore a quello di una normale mensilità in quanto sulla tredicesima mensilità il lavoratore non ha diritto alle detrazioni per lavoro dipendente e per gli eventuali familiari a carico.

I consulenti ricordano che, qualora si tratti di lavoratori retribuiti in tutto o in parte con provvigioni o a percentuale (come in caso di cottimo), il calcolo dell’importo della tredicesima viene effettuato sulla base della media degli elementi fissi e variabili della retribuzione percepita nei 12 mesi precedenti la maturazione del diritto, fatte salve diverse disposizioni contrattuali.

La tredicesima matura anche durante il periodo di prova, di preavviso e in caso di assenze retribuite totalmente a carico del datore di lavoro, quali ad esempio i periodi di carenza per malattia, ferie, festività e di fruizione dei permessi retribuiti.

Quando, invece, le assenze derivino da un’astensione obbligatoria per maternità, malattia o infortunio, il diritto alla mensilità aggiuntiva matura, ma resta a carico degli istituti previdenziali e assistenziali che erogano le competenze a loro carico.

Qualora poi il datore di lavoro sia obbligato dal contratto collettivo ad integrare quanto anticipato per conto degli istituti previdenziali o assistenziali, la mensilità aggiuntiva va corrisposta fino a garantire la retribuzione netta che sarebbe spettata in caso di effettiva prestazione di lavoro.

 

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