Fuori dalla crisi? 85 mila licenziati in un solo gruppo.

Redazione operai contro,   Matteo Renzi ogni giorno si dimostra soddisfatto di come vanno le cose e continua a ripetere che l’Italia è finalmente sulla buona strada dalla fuoriuscita della crisi economica. Renzi sostiene che è tornata la fiducia perché ci sono vari segnali incoraggianti fra cui la continua crescita del Pil o solo perché la spesa media dei consumi sotto periodo natalizio è aumentata del 5%.   Fuori dalla crisi? Chi se ne e’ accorto? Renzi, il suo governo e tutti i suoi amici padroni costruttori e venditori di armi per le guerre che ora stanno facendo affari […]
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Redazione operai contro,

 

Matteo Renzi ogni giorno si dimostra soddisfatto di come vanno le cose e continua a ripetere che l’Italia è finalmente sulla buona strada dalla fuoriuscita della crisi economica. Renzi sostiene che è tornata la fiducia perché ci sono vari segnali incoraggianti fra cui la continua crescita del Pil o solo perché la spesa media dei consumi sotto periodo natalizio è aumentata del 5%.

 

Fuori dalla crisi? Chi se ne e’ accorto?

Renzi, il suo governo e tutti i suoi amici padroni costruttori e venditori di armi per le guerre che ora stanno facendo affari d’oro. Tutti gli operai, i disoccupati, i cassaintegrati, i precari, i licenziati, i pensionati, i tanti poveri e gli emarginati non hanno di sicuro nessun riscontro positivo, anzi lo sfruttamento sulla pelle degli operai ogni giorno progredisce.

 

Come in Italia anche negli Stati Uniti e in altre parti del mondo c’è chi vuol far credere che l’economia è in netta ripresa e il popolo ne gode i benefici. Le borse europee volano dopo la decisione di un aumento dei tassi d’interesse Fed che passano da un valore dello 0.25 % ad un valore dello 0,50%, rialzo effettuato dalla banca centrale americana Federal Reserve ritenuta la più influente nel mondo, operazione che non avveniva dal lontano 2006.

 

Ma per gli operai americani, per quelli cinesi e per tutti gli operai del mondo non ci sono miglioramenti, di nessun tipo, perché la recessione continua a chiudere le fabbriche dovunque e migliaia sono le perdite dei posti di lavoro.

 

Caso esemplare che per ragioni del crollo dei prezzi e della scarsa domanda del mercato delle materie prime, la società multinazionale Anglo American ha annunciato licenziamenti per circa 85 mila dipendenti in prevalenza minatori ed operai sfruttati nelle lavorazioni dei settori estrattivi di diamanti e minerali, nelle miniere e nelle cave.

 

Centinaia di migliaia di licenziamenti di operai e lavoratori, ribellioni e scioperi in tutto il mondo, chi dice che siamo fuori dalla crisi ha solo un obbiettivo, tenere a bada le rivolte degli operai che potrebbero organizzandosi abbattere gli interessi del capitalismo.

 

Un affezionato lettore.

 

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