I CRUMIRI DIRIGONO IL SINDACATO

La redazione ritiene molto importante questo contributo e ha deciso di ripubblicarlo Redazione di Operai Contro, I funzionari sindacali a tutti gli effetti sono sempre più una banda organizzata al servizio dei padroni e le differenze, tra la borghesia sindacale che costituisce l’organizzazione del sindacato e gli operai di fabbrica è sempre più marcata. Questa burocrazia sindacale disconosce gli scioperi proclamati dalle rsu o dalle rsa (esempio come alla Fiat di Termoli), firma accordi sulla cassa integrazione diminuendo così il salario reale degli operai e lo stipendio degli impiegati, si accorda sulla chiusura di intere fabbriche lasciando per strada […]
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La redazione ritiene molto importante questo contributo e ha deciso di ripubblicarlo

Redazione di Operai Contro,

I funzionari sindacali a tutti gli effetti sono sempre più una banda organizzata al servizio dei padroni e le differenze, tra la borghesia sindacale che costituisce l’organizzazione del sindacato e gli operai di fabbrica è sempre più marcata.

Questa burocrazia sindacale disconosce gli scioperi proclamati dalle rsu o dalle rsa (esempio come alla Fiat di Termoli), firma accordi sulla cassa integrazione diminuendo così il salario reale degli operai e lo stipendio degli impiegati, si accorda sulla chiusura di intere fabbriche lasciando per strada migliaia di lavoratori, chiude gli occhi sulla mattanza di infortuni e di morti sul lavoro; mattanza che ha assunto numeri da epidemia endemica.

Recrimina sulla mancanza di lavoro lanciando proclami paradossali su fantasiosi piani del lavoro, ma poi, concretamente fa nulla per contenere la richiesta di straordinari e di flessibilità reclamata dai padroni.

Oramai la borghesia crumira alla guida del sindacato rivela sempre più il suo stretto legame ideologico con gli interessi concreti dei padroni. Con il loro riformismo bastardo questi personaggi sperano di garantire ai padroni un prezzo della forza lavoro che consenta agli industriali uscire dalla crisi di accumulazione e di continuare a fare profitti.

Passano, per insipienza e per calcolo di classe borghese, sopra al fatto che tutti gli accordi, sia di riduzione del salario che della forza lavoro operaia, hanno prodotto solo risultati disastrosi, portando solo alla chiusura di migliaia di fabbriche, generando solo migliaia di disoccupati, mentre la crisi si acuisce sempre di più impoverendo gli strati bassi della società.

Con la loro politica riformista, migliaia di operai e di lavoratori sono finiti in mezzo ad una strada, migliaia di operai e lavoratori ricevono un salario o uno stipendio al di sotto della soglia di sopravvivenza.

L’ultimo esempio in ordine di tempo di questa strategia borghese di condurre il sindacato è la posizione del segretario della Fiom di Termoli.

La contrattazione sullo straordinario assume toni da commedia all’italiana se nella realtà non si dimostrasse una tragedia: “ La Fiom Cgil ribadisce la sua contrarietà all’utilizzo non contrattato e comunque eccessivo dello straordinario obbligatorio che in Fca di Termoli viene usato soprattutto per sopperire alle mancanze tecnico organizzative piuttosto che per reali esigenze produttive …riteniamo superfluo uno sciopero senza risultato“.

Con questo comunicato, di fatto il segretario della Fiom disconosce i delegati della Fiom che avevano dichiarato lo sciopero degli straordinari, mettendoli così alla berlina del padrone, e oltretutto ribadendo la linea della non contrarietà all’utilizzo degli straordinari da parte della Fiom, basta che gli straordinari siano concordati e che servano alle reali “esigenze produttive”, tanto a lui non tocca l’allungamento della giornata lavorativa.

Lo stacco dalla fabbrica dei funzionari sindacali, all’alba del sindacato, aveva lo scopo di non sottoporli direttamente alla pressione della produzione, così, non soggetti a costrizioni, potevano preparare organizzare e contrastare con gli scioperi le pretese degli industriali, liberi da ogni pressione che i padroni esercitano con il regime di fabbrica .

Risultato lo stacco dalla fabbrica ha creato una borghesia sindacale che per interessi diretti di classe e per balordaggini ideologiche costringe gli operai a dover trattare con due interlocutori. Conseguentemente se la forza operaia non è preparata a sottomettere alle loro posizioni l’interlocutore sindacale, gli scioperi e le trattative con il padrone sono destinati fallire.

L’unica soluzione per gli operai è il collegamento fabbrica per fabbrica per costruire un partito operaio che la faccia finita con tutti i borghesi del sindacato e con tutti i padroni

Cordiali saluti

D.C.

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