CONGO: come depredare e ridurre in miseria uno dei paesi più ricchi del mondo

Redazione di Operai Contro, ti segnalo un libro sulla devastazione del Congo ad opera della “mostruosa alleanza tra stato, chiesa e capitale”. L’autore D.V.Reybrouck ricostruisce minuziosamente, attraverso le testimonianze dirette sopratutto dei colonizzati, la distruzione di una ricchissima parte dll’Africa, con la morte di milioni di uomini, donne e bambini. Di seguito un eloquente estratto del libro. Saluti da un collaboratore di OC Book:Congo (David Van Reybrouck)-Volevo intervistare congolesi comuni sulla vita comune, anche se non mi piace la parola “comune”, perche’ spesso le storie che sentivo erano veramente eccezionali. Il tempo e’ una macchina che trita vite, ma […]
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Redazione di Operai Contro,

ti segnalo un libro sulla devastazione del Congo ad opera della “mostruosa alleanza tra stato, chiesa e capitale”.

L’autore D.V.Reybrouck ricostruisce minuziosamente, attraverso le testimonianze dirette sopratutto dei colonizzati, la distruzione di una ricchissima parte dll’Africa, con la morte di milioni di uomini, donne e bambini.

Di seguito un eloquente estratto del libro.

Saluti da un collaboratore di OC

Book:Congo (David Van Reybrouck)
-Volevo intervistare congolesi comuni sulla vita comune, anche se non mi piace la parola “comune”, perche’ spesso le storie che sentivo erano veramente eccezionali. Il tempo e’ una macchina che trita vite, ma capita anche che siano le persone a tritare il tempo.
-Il suo accompagnatore era davvero entusiasta della cattura: un pigmeo, la merce piu’ rara e preziosa che ci fosse. Il suo divino maestro a nord gli aveva mandato una lettera fuori dal comune. “Vieni e portami il nano, il nano che hai riportato dalla terra degli spiriti, vivo, incolume e in buona salute, per danzare le sacre danze per il diletto del faraone Neferkare. Stai attento che non cada in acqua”.
-Ogni villaggio aveva un gong o il cosiddetto tamburo a fessura, una sezione di tronco d’albero incavato che permetteva di sentire due toni, uno alto e uno basso; in tal modo si potevano trasmettere messaggi a grande distanza. Non vaghi segnali d’emergenza, ma messagi ben precisi, frasi intere, episodi e piccole storie.
Un messaggio tambureggiato poteva percorrere seicento chilometri in ventiquattro ore, un telegrafo gia’ in uso millecinquecento anni prima dell’invenzione dell’alfabeto morse.
-Nel 1482 i sudditi del regno del Kongo, sulle coste, furono testimoni di uno spettacolo estremamente singolare: grandi capanne, che sembravano sorgere dal mare, capanne con panni sventolanti. Quando quelle navi gettarono l’ancora, il popolo sulla riva vide che contenevano persone con la pelle bianca.
Dovevano essere gli antenati che vivevano sul fondo del mare, una sorta di spiriti acquatici. 
-Molto spesso la popolazione si domandava se i bianchi fosero comuni mortali. Dato che il bianco era il colore della morte (delle ossa, delle termiti, delle zanne di elefante), gli europei dovevano certamente venire dal paese dei morti.
Erano considerati spiriti pallidi con potere sulla vita e sulla morte, persone che aprivano degli ombrelloni ed erano capaci di provocare la morte di un animale a cento metri di distanza.
-Cerco’ sistematicamente di impedire che, alla morte di un capo villaggio, venissero uccisi e seppelliti con lui gli schiavi e le mogli, con grande stupore degli abitanti: come poteva un capo villaggio degno di questo nome arrivare tutto solo nel regno dei morti?
-Sulle fotografie appese alle pareti riferivano cosi’ agli amici: “Quando ero nella casa del bianco ho visto persone che si reggevano in piedi sui muri, ma non potevano parlare, erano mute. In realta’ erano i morti. I bianchi li avevano catturati”.
-“Voler civilizzare i neri e lasciarli nel contempo nel loro milieu e’ come voler rianimare un naufrago tenendogli la testa sott’acqua”.
-Un ufficiale della force publique si divertiva a organizzare bagni di sangue assolutamente gratuiti. Fece tagliare la boscaglia davanti alla sua casa, in modo da poter sparare ai passanti dalla sua veranda.
-Quando parti’ il manhattan project, nel 1942, gli americani comprarono dal Belgio 1250 tonnellate di uranio congolese per 2,5 miliardi di dollari.
-“L’africa e’ una scuola di carattere, ma anche un cimitero di illusioni”
-Le persone avevano strane aspettative rispetto all’indipendenza. Molti sotterrarono cassette di pietre sperando che dopo l’indipendenza si trasformassero in pepite d’oro. Altri credevano che i morti sarebbero resuscitati. Sulle tombe di alcuni antenati furono posati dei vestiti, a mo’ di benvenuto. Le tombe dei parenti meno amati furono invece ricoperte di lamiere, per impedire che questi potessero strisciare fuori dalle tombe.
-“La storia e’ un piatto abominevole preparato con i migliori ingredienti”
-Divenne un gioco dar fuoco alla barba dei missionari belgi per poi spegnerlo a furia di schiaffi.
-Mobutu lo sapeva: ammazza qualche europeo e ti ritrovi un esercito occidentale dalla tua parte, a patto che riesci a far ricadere la colpa su qualcun altro.
-Giscard puntava soprattutto a un guadagno economico. Fu in quel contesto che venne concluso l’accordo per la costruzione di studi televisivi in cambio di aerei Mirage. Il costruttore piu’ importante era un cugino di Giscard, mentre un altro suo cugino era tra i maggiori finanziatori.
-Nel 1995 Mobutu fece stampare 830 milioni di nuove banconote. Quasi la meta’ di quei soldi doveva essere convertita subito in dollari il piu’ velocemente possibile, per poter pagare la fattura dello stampatore.
-I tutsi ruandesi si servirono delle ong per radunare di nuovo i profughi in un certo numero di campi improvvisati. Dopodiche’ agli occidentali non fu piu’ permesso di entrare nei campi per ragioni di sicurezza, e vennero uccisi non solo i militari, ma anche bambini, donne, vecchi e feriti. 
L’uccisione avveniva spesso con machete e martello. Le munizioni costavano care ed era faticoso portarle seco nella foresta.
-“Un naufrago si aggrappa a qualunque pezzo di legno galleggiante, al limite anche a un serpente”.
-Se il tuo dio e’ morto, allora prova il mio.
-Uno dei suoi ministri si vide attibuire il titolo di ministro presso il primo ministro. Di fatto l’uomo aveva il compito di tenere sveglio il premier durante le riunioni.
-La Cina e’ troppo dipendente dal petrolio del Sudan per mettere i bastoni tra le ruote al regime di Al-Bashir in una votazione all’ONU sul Darfur.
-Che le risorse naturali del Congo abbiano contribuito a colorare l’economia mondiale e’ risaputo, dalle palle da biliardo, pasando per pneumatici e bossoli, fino alla bomba atomica e al telefonino.
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