Gli strapagati Re dell’assenteismo

Caro Operai Contro, al dibattito sulla riforma del Senato hanno partecipato solo 7 (sette) deputati su 630 (seicentotrenta), e dire che questi maestri veri e propri Re dell’assenteismo, pretendono di darci lezioni. Periodicamente i parlamentari italiani, spalleggiati dai mezzi d’informazione, sollevano campagne contro l’assenteismo, “ scoprendo” di volta in volta, situazioni dove i dipendenti pubblici, timbrano o si fanno timbrare il badge dai colleghi, e poi vanno a pescare o comunque a farsi i cazzi loro. Situazioni che, per tornaconto elettorale han sempre fatto comodo agli stessi che oggi le “scoprono”, forse anche il clientelismo elettorale deve fare i […]
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Caro Operai Contro,

al dibattito sulla riforma del Senato hanno partecipato solo 7 (sette) deputati su 630 (seicentotrenta), e dire che questi maestri veri e propri Re dell’assenteismo, pretendono di darci lezioni. Periodicamente i parlamentari italiani, spalleggiati dai mezzi d’informazione, sollevano campagne contro l’assenteismo, “ scoprendo” di volta in volta, situazioni dove i dipendenti pubblici, timbrano o si fanno timbrare il badge dai colleghi, e poi vanno a pescare o comunque a farsi i cazzi loro. Situazioni che, per tornaconto elettorale han sempre fatto comodo agli stessi che oggi le “scoprono”, forse anche il clientelismo elettorale deve fare i conti con la crisi.

Lo scopo di queste compagne è creare un clima di paura, non fra quelle fasce di impiegati finora ben protette, ma bensì fra gli operai, tentando di far venire loro un senso di colpa quando si ammalano, fino a rinunciare a mettersi in malattia e andare in fabbrica con la febbre o mezzi storti. Un ricatto ancora più infame, per tutti gli assunti a tempo, che sperano nella conferma fissa, o nella riconferma del contratto.

In prima fila sugli schermi televisivi, prototipi dell’imponente parassitismo sociale, starnazzano contro l’assenteismo. Perfino Ministri della Repubblica Italiana, insieme a moralizzatori, profusori della cultura dei magnacci sociali, proclamano in televisione “tolleranza zero” all’assenteismo.

Eppure i veri maestri, gli assenteisti per eccellenza sono proprio i parlamentari della Repubblica Italiana. Fondata sul lavoro degli operai, che produce ricchezza per le classi agiate e per gli stessi parlamentari che, sopra quella ricchezza ci navigano da nababbi. Loro nessuno li controlla. Non devono giustificare come quando e perché, non si presentano in Parlamento.

La compagna mediatica mostra il vigile in mutande che timbra il badge, col predicozzo di Ministri, parlamentari, strizzacervelli e servili bagasce sociali. Vogliono intimare agli operai di presentarsi puntuali tutti i giorni a timbrare in tuta, con l’elmetto e le scarpe antinfortunistiche. La stessa pretesa che hanno quando pretendono di licenziarti e mandarti a casa in silenzio.

Anche per la campagna contro l’assenteismo, meritano di essere presi a pedate nel culo con le scarpe antinfortunistiche.

Saluti operai

 

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