Renzi: un delirio tira l’altro

Caro Operai Contro, «L’Italia non è fatta da chi sa solo urlare e insultare per strada, basta con chi vuole bloccare il Paese: noi rimettiamo l’Italia al suo posto nel mondo». Questa è l’ultima sparata con cui Renzi ribalta la frittata. Invece è proprio quel “Paese” che Renzi difende e rappresenta che “blocca” la vita a: – milioni di operai e lavoratori sfruttati e con salari bassi, costretti a sopravvivere sul filo del rasoio; – 7 milioni di disoccupati; – 6,5 milioni di lavoratori precari; – 3 milioni di lavoratori irregolari ed in nero; – 3 milioni di famiglie […]
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Caro Operai Contro,

«L’Italia non è fatta da chi sa solo urlare e insultare per strada, basta con chi vuole bloccare il Paese: noi rimettiamo l’Italia al suo posto nel mondo».

Questa è l’ultima sparata con cui Renzi ribalta la frittata. Invece è proprio quel “Paese” che Renzi difende e rappresenta che “blocca” la vita a:

– milioni di operai e lavoratori sfruttati e con salari bassi, costretti a sopravvivere sul filo del rasoio;

– 7 milioni di disoccupati;

– 6,5 milioni di lavoratori precari;

– 3 milioni di lavoratori irregolari ed in nero;

– 3 milioni di famiglie in gravi difficoltà nel pagare spese, affitti, mutui;

– 6 milioni di poveri assoluti;

– 10 milioni di poveri relativi;

– 2,5 milioni di pensionati al minimo con 502 euro al mese;

– 6,6 milioni di pensionati il 42,5% del totale, che non superano i mille euro di pensione, e devono spesso mantenere figli disoccupati coi nipoti.

“ Noi rimettiamo l’Italia al suo posto nel mondo “, insiste Renzi. Come fece a suo tempo Mussolini che, per “conquistare il posto al sole”, mandò al macello milioni di uomini, in nome dell’impero coloniale dell’Italia. In queste settimane, esercito e marina militare italiana sono massicciamente impegnati in esercitazioni di mare e di terra.

Saluti

 

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