3° guerra mondiale alle porte: il popolo pensa ad altro

Caro Operai Contro, la 3° guerra mondiale è alle porte, veri e propri scenari di guerra sono già aperti, dall’Ucraina, al Medio Oriente. Eppure il popolo sembra non pensarci, non se ne preoccupa? Se nelle fabbriche non si capisce cosa stiano facendo i sindacati per il contratto dei metalmeccanici, come scriveva la lettera qui pubblicata, men che meno si capisce come il tema della guerra se e come viene posto nelle fabbriche. Gli operai non ci pensano? Non se ne preoccupano? Sul Titanic ballavano mentre la nave stava affondando, ne erano ignari perché in un primo momento per non […]
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Caro Operai Contro,

la 3° guerra mondiale è alle porte, veri e propri scenari di guerra sono già aperti, dall’Ucraina, al Medio Oriente. Eppure il popolo sembra non pensarci, non se ne preoccupa?

Se nelle fabbriche non si capisce cosa stiano facendo i sindacati per il contratto dei metalmeccanici, come scriveva la lettera qui pubblicata, men che meno si capisce come il tema della guerra se e come viene posto nelle fabbriche. Gli operai non ci pensano? Non se ne preoccupano?

Sul Titanic ballavano mentre la nave stava affondando, ne erano ignari perché in un primo momento per non creare panico, il comandante non lanciò subito l’allarme. Non ne avevano cognizione, ballavano mentre andavano a picco.

Ma nel caso della guerra, nessuno può dire di non sapere.

Ci abituiamo a vivere fingendo che la guerra non esiste, perché mettendo fuori l’orecchio dalla finestra non sentiamo i boati delle bombe?

I telegiornali e la stampa, da sempre hanno il compito di sedare gli animi, intorpidire le coscienze, presentare la verità al contrario, per difendere gli interessi di un mondo fondato sullo sfruttamento degli operai, sul profitto. I cieli della Siria sono talmente sub affollati di caccia bombardieri, francesi, americani e russi, che rischiano di scontrarsi fra loro, scatenando ed estendendo gli scenari della guerra mondiale. Eppure i telegiornali ci soffocano con la notizia delle dimissioni di Marino da sindaco di Roma!

I mezzi d’informazione borghesi, continuano a mostrare una realtà capovolta, scagliando il mondo intero contro l’Isis quale causa della guerra, quando lo stesso Isis, non è che uno dei tanti gruppi della resistenza in Siria. Putin dice di bombardare l’Isis, quando è ormai conclamato che con i civili, bombarda i gruppi della resistenza in Siria, Isis compreso. Anche l’America bombarda in Siria, ma a differenza della Russia, non vuole più che Assad alleato di Putin, resti al potere a capo del governo, Obama vorrebbe un proprio alleato a capo del governo in Siria.

Come ricordava ieri questo giornale, la guerra di Obama e Putin è contro tutti i mussulmani del medio oriente. Ai padroni Russi e occidentali interessa il petrolio e il controllo della Siria, porta del medio oriente.

Sul Titanic ballavano ignari che stessero naufragando. Noi non possiamo dire di essere ignari che nella guerra dei padroni, i primi a pagarne il prezzo sono gli operai, i disoccupati, gli strati meno abbienti, vengono mandati al macello, e poi ai sopravvissuti, fame e miseria.

Dobbiamo creare le condizioni per fare la guerra alla guerra dei padroni.

Il partito operaio è lo strumento che ci serve. Se no finiremo in balia del governo e dei partiti delle altre classi sociali.

Saluti operai

 

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