Un’altra chicca dell’Expo

Caro Operai Contro, Ghedi in provincia di Brescia ad un centinaio di Km da Milano, si trova praticamente alle porte della fiera dell’imbecillità che va sotto il nome di Expo. A Ghedi – la notizia è ormai ufficiale – arriveranno almeno una cinquantina di nuove bombe atomiche, di ultima generazione, da smistare fra le basi di Aviano e appunto Ghedi. Sono quattro volte più potenti di quella sganciata su Hiroshima. Ma l’armamento atomico non doveva finire con la cosi detta fine della guerra fredda? Allego da “Il Manifesto”. Saluti da un lettore.   Potenza media: 50 kiloton. Quattro volte […]
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Caro Operai Contro,

Ghedi in provincia di Brescia ad un centinaio di Km da Milano, si trova praticamente alle porte della fiera dell’imbecillità che va sotto il nome di Expo. A Ghedi – la notizia è ormai ufficiale – arriveranno almeno una cinquantina di nuove bombe atomiche, di ultima generazione, da smistare fra le basi di Aviano e appunto Ghedi. Sono quattro volte più potenti di quella sganciata su Hiroshima. Ma l’armamento atomico non doveva finire con la cosi detta fine della guerra fredda? Allego da “Il Manifesto”.

Saluti da un lettore.

 

Potenza media: 50 kiloton. Quattro volte quelle di Hiroshima. Lo scrive Il Manifesto nell’annunciare l’ormai imminente arrivo in Italia delle bombe nucleari made in Usa B6112: Atterreranno nella base di Aviano, provincia di Pordenone, ma pure in quella di Ghedi. E’ il nuovo e sostanzioso schieramento di bombe atomiche di ultima generazione sarebbe stato già approvato dal Governo e dalla Difesa: ovviamente a spese nostre.

Perché, come si legge ancora su Il Manifesto, “a fornire le bombe ci pensano gli Usa, i Paesi che le ospitano si accollano (per due terzi o totalmente) le spese per il mantenimento e l’upgrade delle basi”. Ad oggi a Ghedi – teatro tra l’altro di un’esercitazione ‘atomica’, lo scorso anno – di bombe ce ne sarebbero già una ventina.

Ma il numero esatto potrebbe variare: sia in terra bresciana che in terra friulana ci sono bunker in grado di contenerne parecchie altre. Ma quante sono le testate nucleari americane in Europa? Altro dato tutt’altro che certo: dovrebbero essere poco meno di 200, nonostante esista un trattato mondiale di non proliferazione delle stesse.

Firmato da Stati Uniti e Russia in primis, ma che ancora ne detengono almeno 3000, 1500 a testa. Per non parlare degli altri: Cina, India, Pakistan, Francia e così via. Uno dei motivi per cui i ‘colleghi’ d’Oltralpe sono ancora la forza militare numero uno tra i Paesi dell’Unione.

Altra curiosità: al lungo elenco dei ‘possidenti’ non mancano nemmeno Nord Corea e Israele. I primi ne hanno una decina, i secondi almeno un centinaio. Mentre gli States annunciano investimenti fino a 12 miliardi di dollari per produrre altre 400 bombe:  capitalismo e armamenti, una lunga storia d’amore.

 

 

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