Migranti sfondano i cordoni della Polizia

Cara Redazione, i vari Stati europei si preoccupano di dover cancellare il trattato di Schengen che sancisce la libera circolazione dei popoli: In realtà lo stanno già calpestando e cercano una forma diplomatica per sotterrarlo. Gli Stati europei chiudono frontiere erigono muri, ogni Stato si prodiga perché tocchi agli altri accogliere i migranti. I migranti non si arrendono, ed hanno sfondato ancora i cordoni della Polizia. Sosteniamoli! Invio un estratto dal Corriere della Sera. Ciao. “ Quando migliaia di migranti che hanno abbandonato il confine ungherese diretti verso quello serbo-croato hanno sfondato i cordoni degli agenti alla frontiera di […]
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Cara Redazione,

i vari Stati europei si preoccupano di dover cancellare il trattato di Schengen che sancisce la libera circolazione dei popoli: In realtà lo stanno già calpestando e cercano una forma diplomatica per sotterrarlo. Gli Stati europei chiudono frontiere erigono muri, ogni Stato si prodiga perché tocchi agli altri accogliere i migranti. I migranti non si arrendono, ed hanno sfondato ancora i cordoni della Polizia. Sosteniamoli! Invio un estratto dal Corriere della Sera. Ciao.

“ Quando migliaia di migranti che hanno abbandonato il confine ungherese diretti verso quello serbo-croato hanno sfondato i cordoni degli agenti alla frontiera di Tovarnik, la tensione è salita anche al confine con la Croazia. Ma anche qui, dopo le prime dichiarazioni di apertura e disponibilità, le autorità croate hanno rapidamente tirato il freno dinanzi alla prevedibile “invasione” dei disperati della rotta balcanica. «Siamo ormai saturi», ha chiarito Zagabria.

Giovedì anche il governo bulgaro ha scelto la linea dura e schierato l’esercito al confine con la Turchia, a sostegno della polizia nelle operazioni di vigilanza in vista degli arrivi dei profughi. Intanto il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, ha convocato una riunione straordinaria per mercoledì 23 settembre alle 18 per discutere come trattare la crisi dei rifugiati. Il presidente francese François Hollande, da Modena dove ha incontrato il premier Matteo Renzi, ha avvisato: «Decisioni mercoledì, o sarà la fine di Schengen».«Si dovranno creare hot spot in Italia, Grecia e Ungheria — ha spiegato —, lavorare con la Turchia perché accolga i migranti siriani e agire infine sui Paesi di origine».

 

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