LA POLONIA CATTOLICA CONTRO I MIGRANTI

Redazione di Operai Contro,  La Polonia cattolica si è dichiarata apertamente contro l’afflusso di migranti sul territorio nazionale e, se proprio ne dovesse prendere alcuni, preferisce quelli cristiani.  “La mia posizione – ha dichiarato la prima ministra polacca Ewa Kopacz dopo un incontro dei cosiddetti quattro di Višegrad, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Ungheria, – è che i Paesi devono prendere le loro decisioni sovrane sul livello della loro esposizione ai migranti e del loro impegno”. Rendendo poi noto che tutti e quattro i primi ministri hanno deciso di opporsi alle quote e che gli altri tre hanno espresso […]
Condividi:

Redazione di Operai Contro,

 La Polonia cattolica si è dichiarata apertamente contro l’afflusso di migranti sul territorio nazionale e, se proprio ne dovesse prendere alcuni, preferisce quelli cristiani.

 “La mia posizione – ha dichiarato la prima ministra polacca Ewa Kopacz dopo un incontro dei cosiddetti quattro di Višegrad, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Ungheria, – è che i Paesi devono prendere le loro decisioni sovrane sul livello della loro esposizione ai migranti e del loro impegno”. Rendendo poi noto che tutti e quattro i primi ministri hanno deciso di opporsi alle quote e che gli altri tre hanno espresso ufficialmente solidarietà all’ungherese Orban e gli hanno offerto assistenza per affrontare il problema: guardie di frontiera, personale doganale e altro.

 Anche la chiesa polacca, nota per il gran numero di ecclesiastici pedofili, è contro i profughi. Monsignor Henryk Tomasik, che guida la Fondazione “Kirche in Not” (Chiesa del Bisogno) ed è vescovo della diocesi di Radom, ha attaccato il papa Bergoglio e la sua visione “semplicistica” dell’accoglienza. “Dovremmo concentrarci su come aiutare le persone nel bisogno, ma prima di tutto nei loro Paesi, in condizioni naturali. Portarli in un altro paese non è come aiutarli in patria”. E poi: “I profughi cristiani, dobbiamo aiutare soprattutto coloro che soffrono per la loro fede. Naturalmente vogliamo aiutare tutti, ma prima sarebbe bello, vista la situazione dei nostri fratelli e sorelle nella fede che soffrono non solo la povertà ma anche la persecuzione, che aiutassimo loro”.

 La borghesia polacca da decenni si è servita del cattolicesimo per dominare e soggiogare le masse operaie e popolari. Il papa polacco ha molto lavorato in questa direzione. La bandiera della chiesa cattolica ha sventolato tanto per aiutare la borghesia che sognava il ritorno al capitalismo tradizionale nella battaglia contro la fazione borghese ancorata all’ormai superato capitalismo di stato mascherato da “socialismo”.

 Certo ora la borghesia polacca non ha alcun interesse ad applicare la misericordia cristiana nell’accoglienza dei profughi. Con la crisi che preme anche in Polonia, non vuole rogne. Bergoglio può fare bella figura riempiendosi la bocca di carità cristiana, tanto il Vaticano non accoglie nessuno. La Merkel fa i selfie coi migranti perché i padroni tedeschi hanno bisogno di forza lavoro ricattabile e a salari bassi. Ma i padroni polacchi ne hanno già abbastanza di operai che lavorano a salari più che compressi. E certo non si fanno scrupoli a presentarsi come cattolici. Papi, preti e zelanti governanti cattolici non si sono mai fatti scrupolo di ammazzare in nome della loro “fede”: in questo il cattolicesimo è maestro a qualsiasi altra religione. Perché allora i padroni polacchi dovrebbero vergognarsi a dire “no” ai profughi che chiedono il pane?

 SPARTACUS

Condividi:

Facebook Comments

Comments Closed

Comments are closed. You will not be able to post a comment in this post.