Ungheria, riaperta la stazione di Budapest: migranti assaltano i treni

BUDAPEST – La polizia ungherese ha riaperto la stazione ferroviaria internazionale di Budapest, che è stata immediatamente presa d’assalto dai migranti. La stazione era stata sgomberata e chiusa all’accesso dei profughi due giorni fa, il 1 settembre. L’ingresso principale della stazione Keleti è stato riaperto poco prima delle 8.15 e i migranti – circa duemila erano bloccati nella capitale ungherese da martedì – si sono immediatamente precipitati all’interno, dirigendosi verso un treno fermo a uno dei binari, cercando di salire attraverso le porte e i finestrini. Budapest: assalto ai treni che non partono Un annuncio al pubblico ha comunque […]
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BUDAPEST – La polizia ungherese ha riaperto la stazione ferroviaria internazionale di Budapest, che è stata immediatamente presa d’assalto dai migranti. La stazione era stata sgomberata e chiusa all’accesso dei profughi due giorni fa, il 1 settembre.

L’ingresso principale della stazione Keleti è stato riaperto poco prima delle 8.15 e i migranti – circa duemila erano bloccati nella capitale ungherese da martedì – si sono immediatamente precipitati all’interno, dirigendosi verso un treno fermo a uno dei binari, cercando di salire attraverso le porte e i finestrini.

Budapest: assalto ai treni che non partono

Un annuncio al pubblico ha comunque informato che nessun treno internazionale partirà dalla stazione Keleti fino a nuova comunicazione: “Nell’interesse della sicurezza dei trasporti ferroviari, la compagnia ha deciso che i collegamenti diretti tra Budapest e l’Europa occidentale non saranno in servizio fino a nuovo ordine”, hanno annunciato in una nota le ferrovie ungheresi.

Nonostante questo, i migranti si sono riversati in un treno, destinato ad una linea interna, diretto verso la frontiera ovest, a Sopron, non sapendo che non andrà oltre. Molti si sono aggrappati alle porte dei vagoni non potendo entrare, ed invaso anche la banchina lungo il treno che non si sa se e quando potrà partire. I migranti dicono ai giornalisti che con questo treno raggiungeranno la Germania.

Ieri centinaia di persone hanno trascorso la notte accampate davanti alla stazione ferroviaria dopo lo sgombero dell’altro ieri da parte delle autorità. Fuori dalla fermata della metro della stazione si è formato un vero e proprio accampamento.

Controlli al Brennero. Ieri ‘Italia ha fatto sapere che intensificherà i controlli di confine al valico del Brennero su richiesta della Germania. I ministri degli Esteri di Italia, Paolo Gentiloni, Germania, Frank-Walter Steinmeier e Francia, Laurent Fabius, hanno sottoscritto un documento di ampio respiro con il quale chiedono una forte risposta europea alla crisi.

Nuovo piano Ue. Intanto il presidente della Commissione  Jean-Claude Juncker intende portare da 32mila a 120mila  il numero totale di richiedenti asilo da ridistribuire nei paesi europei.

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