Dalla vigna al cimitero: uccisa per il profitto

Caro Operai Contro, ti segnalo questo ennesimo omicidio per il profitto. Saluti da un lettore. Sembra assurdo no? Dicono che lavorare serve a vivere, allora qualcuno ci spiega come mai la gente continua a morire lavorando? Come si può permettere che un essere umano lavori otto, nove ore al giorno, in un tendone, con temperature che spesso superavano i 40° ? Paola era una bracciante di San Giorgio Jonico ed è subito diventata un fantasma per i media di regime, che ne hanno ignorato la notizia. Paola la mattina del 13 luglio per il caldo eccessivo che ha arrestato […]
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Caro Operai Contro, ti segnalo questo ennesimo omicidio per il profitto.

Saluti da un lettore.

Sembra assurdo no? Dicono che lavorare serve a vivere, allora qualcuno ci spiega come mai la gente continua a morire lavorando?

Come si può permettere che un essere umano lavori otto, nove ore al giorno, in un tendone, con temperature che spesso superavano i 40° ? Paola era una bracciante di San Giorgio Jonico ed è subito diventata un fantasma per i media di regime, che ne hanno ignorato la notizia.

Paola la mattina del 13 luglio per il caldo eccessivo che ha arrestato il suo cuore, a quanto pare, la paga si aggirava sui 27-30 euro al giorno, circa 3 euro l’ora. Secondo la ricostruzione del sindacato, Paola è stata trasportata al cimitero senza nemmeno ricevere l’intervento del 118 e senza essere sottoposta ad autopsia.

Colpa del caldo? Colpa della fatica?

No, colpa di questo sistema fatto di ricchi e poveri, di sfruttati e sfruttatori, di padroni e di schiavi. E’ il caso di dirlo, oggi nel moderno mondo datato 2015, si continua a morire di SCHIAVITU’….

Daniele Reale

vigna1

 

 

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