La Parrocchia inchiappetta il sindaco nazipadano

Cara Redazione, allego un articolo del Giorno della Martesana. Ciao.   Trezzo sull’Adda (Milano), 16 giugno 2015 – La parrocchia chiede piazza Libertà al Comune per la festa coi musulmani, il sindaco nega il permesso per ragioni di ordine pubblico e scoppia la polemica. L’evento si è tenuto lo stesso, sul sagrato della chiesa dei santi Gervaso e Protaso, ma l’aria è pesante. E Tutti per Trezzo, in minoranza, va all’attacco. “Per fortuna non è successo niente di quel che temeva il nostro primo cittadino – ironizza il capogruppo Carlo Sironi – il pericolosissimo pomeriggio a rischio Isis si […]
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Cara Redazione, allego un articolo del Giorno della Martesana. Ciao.

 

Trezzo sull’Adda (Milano), 16 giugno 2015 – La parrocchia chiede piazza Libertà al Comune per la festa coi musulmani, il sindaco nega il permesso per ragioni di ordine pubblico e scoppia la polemica. L’evento si è tenuto lo stesso, sul sagrato della chiesa dei santi Gervaso e Protaso, ma l’aria è pesante. E Tutti per Trezzo, in minoranza, va all’attacco. “Per fortuna non è successo niente di quel che temeva il nostro primo cittadino – ironizza il capogruppo Carlo Sironi – il pericolosissimo pomeriggio a rischio Isis si è risolto con bambini che disegnavano per terra, mamme di tutte le religioni che impastavano pane e una bella esibizione del coro». Questo il programma dell’evento dedicato al dialogo interreligioso organizzato da una nutrita schiera di sodalizi cattolici, Caritas in prima fila. Danilo Villa ha posto il veto per iscritto.

“L’Amministrazione non ha l’idonea capacità di garantire l’ordine pubblico nella piazza in cui verrebbe svolta l’iniziativa, sia per la tutela dei cittadini trezzesi, sia per i partecipanti». E ribadendo la propria posizione, in una seconda missiva, ha ricordato gli “episodi successi in Francia”. “Il sindaco ha richiamato allarmato addirittura i foreign fighters e, non da ultimo, l’attendibile fotografia apparsa su qualche social del casello della A4 di Trezzo sull’Adda scattata da “presunti fiancheggiatori dell’Isis”, aggiunge Sironi. Quanto basta per tornare sul tema immigrati con il bazuka.

“La diffidenza per gli stranieri è la leva elettorale che il leghista Villa usa costantemente. Il sindaco fa il duro con gli extracomunitari, del resto nel suo programma non c’è una riga sull’integrazione, un terreno cruciale per tutti, oggi”. “Riconosco pienamente la necessità di gettare un ponte fra cristiani e musulmani – ribatte il primo cittadino – ma ritengo che tutti noi dobbiamo prendere coscienza di come una problematica così complessa non possa essere gestita dal Comune che, nella fattispecie, dispone delle sole risorse umane della polizia locale. Gli agenti devono occuparsi del regolare svolgimento dell’attività amministrativa e non di situazioni particolarmente delicate di competenza delle forze dell’ordine”.

Nella foto i terribili mussulmani di Trezzo

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