OM CARRELLI: CONTINUANO LE PRESE PER IL CULO DEGLI OPERAI

Redazione di Operai Contro cresce il tempo di chiusura della fabbrica e crescono le prese per il culo degli operai. Ora è il turno del fondo americano Lcv Capital Management. Il fondo prenderà un po di soldi Gli operai pugliesi continueranno ad essere licenziati Vi mando un articolo Un operaio di Bari Un investimento di 120 milioni di euro nel settore dell’industria automobilistica con ricadute occupazionali per Bari e Gioia Tauro tra le 700 e le 1200 persone nel giro di 3-4 anni, grazie a nuove assunzioni ed al riassorbimento dei dipendenti dell’ex Om carrelli, di Modugno (Bari), e di […]
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Redazione di Operai Contro

cresce il tempo di chiusura della fabbrica e crescono le prese per il culo degli operai.

Ora è il turno del fondo americano Lcv Capital Management.

Il fondo prenderà un po di soldi

Gli operai pugliesi continueranno ad essere licenziati

Vi mando un articolo

Un operaio di Bari

Un investimento di 120 milioni di euro nel settore dell’industria automobilistica con ricadute occupazionali per Bari e Gioia Tauro tra le 700 e le 1200 persone nel giro di 3-4 anni, grazie a nuove assunzioni ed al riassorbimento dei dipendenti dell’ex Om carrelli, di Modugno (Bari), e di una quota di lavoratori in mobilità dell’area portuale calabrese. È quanto propone il fondo americano Lcv Capital Management per il rilancio dello stabilimento Om Still nella zona industriale barese.

Il piano industriale è stato presentato oggi nella Fiera del Levante di Bari a lavoratori e sindacati, alla presenza tra gli altri dei presidenti della Regione Puglia, Nichi Vendola, della Regione Calabria, Mario Oliverio.

Il progetto americano è unico fra le due Regioni: in Calabria l’investimento riguarderà l’ex stabilimento Isotta Fraschini non più utilizzato, in Puglia la fabbrica Om Carrelli. “Per la produzione delle prime 20mila automobili, che è la previsione di vendita del primo anno, le ricadute occupazionali – ha spiegato Anthony Bonidy, manager Lcv – sono più di trecento occupati a Bari, dove si realizzerà la parte più strettamente industriale, e più di 400 a Gioia Tauro, con la parte più logistica. Noi vogliamo iniziare subito. Dal via libera si inizierà a definire il processo di assunzione e in parallelo l’arrivo dei macchinari e la formazione del personale. Tutto il processo prevede di essere pronti nel giro di 16 mesi”.

“Noi – ha spiegato il presidente Vendola – abbiamo fatto un’operazione trasparenza, chiedendo a questo fondo d’investimento di venire qui e spiegarlo ai sindacati ed ai lavoratori. Naturalmente abbiamo chiesto al governo di aiutarci nella valutazione della solidità finanziaria e del piano industriale. Ci sono altre manifestazioni d’interesse e noi intendiamo presentarle perchè non ci siano zone d’ombra”.

“Il progetto prevede una proposta inedita per il Mezzogiorno che vede insieme – ha aggiunto il presidente Oliverio – due regioni e questo è un punto di forza. Dopo mesi di lavoro credo fosse giusto aprire una discussione pubblica e trasparente. Inoltre è giusto che in sede Mise ci siano tutti i chiarimenti necessari per chiudere al meglio, ma il percorso è già al 90%. Sono sicuro che con l’incontro di oggi abbiamo fatto un passo in avanti”. Intanto i 194 ex lavoratori della Om restano cauti e sperano che la vertenza si chiuda positivamente, a differenza di quanto capitato con la Metec, che dopo aver annunciato un piano per Modugno decise di trasferire gli investimenti su Termini Imerese.

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