LA COSTRUZIONE DEL PARTITO OPERAIO

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Avanti è il primo passo per la costruzione del partito operaio

dall’articolo di E.A.

Seconda questione

È chiaro che gli operai che iniziano a capirsi come schiavi di un rapporto sociale di tal genere inizino a cercare la strada per spezzarlo, anche perché questo rapporto di sottomissione al padrone diventa tanto più brutale nella crisi: da un lato le condizioni di lavoro peggiorano dall’altra è il padrone stesso che, in alcuni settori e per lunghi periodi, può fare a meno di noi buttandoci in mezzo ad una strada. Oltre il danno la beffa. Ogni lotta che gli operai ingaggiano contro i padroni ha al suo interno la critica del rapporto sociale che li sottomette, ma questa critica è mischiata a tante illusioni, sepolta in un mare di mistificazioni. Solo nei momenti in cui la lotta si fa più dura, senza tante mediazioni, solo se la lotta è condotta dagli operai stessi la critica al sistema del lavoro salariato emerge con tutta la sua forza. Qui, minoranze di operai capiscono che alla fine il problema si pone semplicemente: o i padroni o gli operai, o una produzione per la società o una produzione per il profitto dei padroni e di tutti i loro agenti.

 OC135

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1 Comment

  1. alanza53

    Commentare quello che si condivide non l’ ho mai fatto, mi risulta difficile. Ho abolito dal mio scarso vocabolario la parola “però” ambigua quando si dice “Hai ragione però…..” così a mio parere, si nasconde il dissenso. Dell’articolo di E. A. Su OPERAI CONTRO cartaceo N° 135 condivido tutto: il luogo dove nasce la nostra liberazione dalla schiavitù del lavoro salariato è la fabbrica. Tutto nella società borghese è finalizzato a garantire il nostro sfruttamento: i partiti di Dx e di Sx, i sindacati, tutto l’apparato repressivo, magistratura, esercito, forze dell’ordine sono a salvaguardia degli interessi padronali. La crisi del sistema capitalista mostra tutta la barbarie di cui sono capaci i padroni: ci buttano in miseria dopo che ci hanno spremuti come limoni nonostante che le vetrine siano piene di merci da noi prodotte; gli operai provano a resistere ma vengono deviati dalla lotta dai sindacati. Diventa sempre più evidente l’esigenza per gli operai di organizzarsi in modo indipendente e costruire il PARTITO OPERAIO. Non ci sono scorciatoie: il partito deve nascere nelle fabbriche, la crisi del sistema capitalista inevitabilmente ci sta portando verso la guerra, gli operai se non si organizzano saranno destinati a diventare le vittime della macelleria che i padroni si apprestano a compiere. Come operai siamo in grado di invertire la tendenza alla guerra? Come possiamo salvaguardare le avanguardie operaie che avranno il compito di propagandare l’organizzazione indipendente degli operai? Non sono sufficienti OPERAI CONTRO TELEMATICO E QUELLO CARTACEO che svolgono un ruolo importantissimo; ci vuole il contatto diretto degli operai avanzati per organizzarsi e portare avanti il dibattito sull’ organizzazione indipendente degli operai.