VERTENZA EX-BAT DI LECCE, FITTO CADE DAL PERO

Redazione di Operai Contro, dopo il licenziamento subìto con la condiscendenza dei sindacati e dei partiti i 500 operai dell’ex Bat – British American Tobacco di Lecce sono stati sviati dalla lotta e presi in giro con l’illusione di una veloce riconversione industriale che ne avrebbe favorito la riassunzione sotto un altro padrone. Ma il piano di riconversione industriale è fallito e gli operai sono allo sbando, disuniti, senza salario e senza prospettive. È forse questa una novità? No, è il risultato della tecnica di distruzione della potenziale forza operaia messa a punto e collaudata da padroni, sindacati e […]
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Redazione di Operai Contro,

dopo il licenziamento subìto con la condiscendenza dei sindacati e dei partiti i 500 operai dell’ex Bat – British American Tobacco di Lecce sono stati sviati dalla lotta e presi in giro con l’illusione di una veloce riconversione industriale che ne avrebbe favorito la riassunzione sotto un altro padrone. Ma il piano di riconversione industriale è fallito e gli operai sono allo sbando, disuniti, senza salario e senza prospettive.

È forse questa una novità? No, è il risultato della tecnica di distruzione della potenziale forza operaia messa a punto e collaudata da padroni, sindacati e politici. Una tecnica che segue un rigoroso percorso: divisione preventiva degli operai in fabbrica, lettere di licenziamento, presidio operaio, vuote episodiche manifestazioni di rabbia, proposta di un tavolo concertativo, primo piano di riconversione, rassicurazione sull’affidabilità dell’azienda subentrante, fallimento del piano, altro tavolo, secondo piano, nuove rassicurazioni, secondo fallimento, terzo tavolo, terzo piano, terzo fallimento… scoramento degli operai, rassegnazione, abbandono della “lotta”…

È la trafila vissuta in Puglia dagli operai della Bat, della Miroglio, della Franzoni Filati, della Nuova Adelchi, dell’Om Carrelli elevatori, della Bari Fucine Meridionali, dell’Ansaldo Caldaie, della Sangalli Vetro… Gli operai vengono pestati sotto i piedi da sindacalisti e politici per conto dei padroni.

Eppure qualcuno fa finta di niente e cade dal pero! Ad esempio il poco onorevole Fitto che per raccattare qualche voto nella disputa con la Poli Bortone per la leadership del centro-destra alle prossime elezioni regionali, si dice “sconcertato” da quanto illustratogli dai lavoratori dell’ex Bat sul fallimento della riconversione aziendale. Sicché chiede al Ministero dello Sviluppo economico che il tavolo della vertenza ex Bat, convocato per il 21 maggio prossimo, faccia presto. “Non c’è più tempo da perdere”. Eh, sì, le elezioni regionali cadono il 31, Fitto ha fretta di far cadere gli operai in una nuova trappola di illusioni, nella speranza che lo votino.

Ma Fitto, come gli altri candidati in lizza, è lui un illuso, se pensa che gli operai hanno ancora fiducia in chi pretende di rappresentarli alla Regione! Anche le sconfitte e le delusioni alla lunga educano gli operai a trovare al proprio interno la forza e l’unità per reagire e organizzarsi.

SALUTI OPERAI DALLA PUGLIA

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