L’ULTIMO TASSELLO PER LA DITTATURA DI RENZI

Redazione di Operai Contro Dopo i tanti discorsi reazionari di Renzi, dopo il Job Act che non ha prodotto alcun effetto in termini di occupazione e che ha reso solo più ricattabili i lavoratori a favore dei padroni. Renzi ora vuole una nuova legge elettorale che potrebbe consentirgli un governo incondizionato dove ogni suo desiderio potrà diventare legge. Sia il Job Act che l' Italicum sono stati votati tramite la fiducia al governo e i precedenti che hanno visto una legge elettorale approvata con la fiducia non hanno portato a nulla di buono. Nel 1953 venne approvata in tal […]
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Redazione di Operai Contro

Dopo i tanti discorsi reazionari di Renzi, dopo il Job Act che non ha prodotto alcun effetto in termini di occupazione e che ha reso solo più ricattabili i lavoratori a favore dei padroni. Renzi ora vuole una nuova legge elettorale che potrebbe consentirgli un governo incondizionato dove ogni suo desiderio potrà diventare legge. 
Sia il Job Act che l' Italicum sono stati votati tramite la fiducia al governo e i precedenti che hanno visto una legge elettorale approvata con la fiducia non hanno portato a nulla di buono. Nel 1953 venne approvata in tal modo la legge Scelba e nel 1923 ancor peggio venne approvata nella stessa modalità la legge Acerbo che sancì l'ascesa del fascismo e che prevedeva un premio di maggioranza al partito più rappresentativo proprio come nel caso dell' Italicum di Renzi. 
Renzi per avere la legge che desiderava nei giorni scorsi non si è assolutamente risparmiato infatti ha, come già scritto sul nostro giornale, cambiato la commissione eliminando quelli del suo partito che sostenevano la necessarietà di apportare delle modifiche al testo; poi prima del voto ha ricordato agli eletti che se la sua legge non fosse passata questi non avrebbero potuto ottenere il vitalizio perchè ancora non sono trascorsi i 5 anni di legislatura. Il voto segreto è stato l'ultimo dettaglio. I giorni precedenti al voto hanno visto molti del pd, alcuni anche illustri, sostenere che non avvrebbero garantito la fiducia la governo e probabilmente così hanno fatto, ma senza alcun problema non hanno esitato a restare in parlamento con lo stesso partito perpetrando di fatto lo spettacolo a cui si assiste da mesi: una fittizia opposizione interna al partito utile in termini di consensi.
Forte di questo voto Renzi sarà raggiante all'inaugurazione dell' Expo2015 che oltraggia la festa dei lavoratori per quanto riguarda la data stessa del suo inizio e che prevede uno sfruttamento di molte delle categorie coinvolte che subiranno da domani privazioni di diritti e salari da miseria. Roviniamogli la festa! 
Se non è questo il momento per gli operai di organizzarsi in partito e ribellarsi quando si dovrebbe aspettare? 

Un lettore
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