Syriza manda la polizia a sgomberare i contestatori dall’università di Atene

Redazione di Operai Contro Che Syriza riesca a soddisfare i creditori con misure ulteriori di austerità e la Grecia rimanga nell’Euro, oppure che non ci riesca e la Grecia ne esca, ci saranno altri feroci attacchi   a milioni di lavoratori, già in difficoltà. Per questo dietro alla cortina fumogena delle ideologie, Syriza si sta preparando per quando la retorica non basterà più a coprire l’imposizione dell’austerità. Il 17 aprile, a soli tre mesi dalla salita al potere, il governo guidato da Syriza ha mandato la polizia a sgomberare i contestatori che occupavano l’università tecnica di Atene. Si tratta di […]
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Redazione di Operai Contro

Che Syriza riesca a soddisfare i creditori con misure ulteriori di austerità e la Grecia rimanga nell’Euro, oppure che non ci riesca e la Grecia ne esca, ci saranno altri feroci attacchi   a milioni di lavoratori, già in difficoltà. Per questo dietro alla cortina fumogena delle ideologie, Syriza si sta preparando per quando la retorica non basterà più a coprire l’imposizione dell’austerità.

Il 17 aprile, a soli tre mesi dalla salita al potere, il governo guidato da Syriza ha mandato la polizia a sgomberare i contestatori che occupavano l’università tecnica di Atene. Si tratta di un gruppo ristretto di anarchici che da 19 giorni aveva simbolicamente occupato gli edifici a sostegno di uno sciopero della fame di compagni incarcerati e della richiesta al governo di abolire i carceri di massima sicurezza e di revocare le leggi anti-terrorismo.

Questa disposizione è un segnale per la popolazione greca, per le banche e i governi che non il governo greco esiterà ad utilizzare la forza di repressione statale, la violenza poliziesca, per reprimere l’opposizione sociale contro la continuazione del peggioramento del tenore di vita.

I vari gruppi della pseudo-sinistra europea che hanno sostenuto e sostengono di Syriza si troveranno responsabili di questa repressione, avendo avuto un ruolo diretto nel disarmo politco della classe operaia e nel permettere alla classe dominante di preparare l’apparato repressivo statale per la controrivoluzione.

 

La richiesta del vice-ministro per la protezione dei cittadini, Panousis di inviare la polizia è stata approvata dal primo  ministro Alexis Tsipras che ha dichiarato che il suo governo avrebbe assicurato “legge ed ordine”.

Già il 20 febbraio il governo Tsipras ha rinnegato le promesse elettorali accettando lo schema di continuazione del pagamento del debito dettato dalla Troika, e comprendente altri tagli alla spesa sociale, riforme anti-operaie e privatizzazioni ulteriori.

Le operazioni di polizia nelle università greche hanno una loro storia:

Nel 1973, ultimo anno della giunta dei colonnelli, i capi militari attaccarono studenti e lavoratori provenienti da tutto il paese che si erano raccolti per protestare contro la dittatura nel campus dell’università di Atene; due dozzine le vittime.

Nel 1974, dopo la caduta delle giunta, venne proibito per legge l’accesso nei campus universitari a polizia e soldati. La legge venne revocata dal governo a guida del socialdemocratico Pasok nel 2011, in risposta alle proteste di massa contro le misure di austerità.

Al tempo Syriza protestò con forza contro la revoca della legge, ma a soli tre mesi dalla salita al potere Syriza utilizza la protesta.

Prima della vittoria di Syriza l’opposizione alle misure di austerità portò a più di 30 scioperi generali contro i governi di coalizione guidati da Nea Democratia, compresi quelli con i socialdemocratici di Pasok.
Panousis – ex membro di Sinistra Democratica ala destra che si è scissa da Syriza e che ha appoggiato le misure di austerità nella coalizione di governo dal 2012 – è stato nominato ministro all’ordine pubblico, per assicurare la borghesia greca e internazionale sulla volontà di Syriza di mantenere legge ed ordine.

La nomina di Panousis rispecchia quella a ministro Difesa di Kammenos, leader del partito xenofobo dei Greci Indipendenti. Dopo le elezioni del 25 gennaio, Panousis ha dichiarato che «la polizia porterà le armi durante le proteste», rinnegando la promessa elettorale di Syriza di eliminare le forze anti-sommossa. Ha anche chiesto la restaurazione della polizia municipale eliminata dal precedente governo, rinominandola Agenzia di mediazione della Comunità.

Le dichiarazioni di Panousis sono state appoggiate dal ministro Educazione e da quello della Giustizia.

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