GLI OPERAI PARTECIPERANNO AGLI UTILI DELLA FIAT?

Redazione di Operai Contro, i leccaculo dei giornali iniziano a strombettare la trovata di Marchionne: GLI OPERAI PARTECIPERANNO AGLI UTILI DELLA FIAT. Probabilmente non ho capito bene, ma è la FIAT ad appropriarsi della produzione degli operai – La Fiat Mirafiori è ormai un cimitero – A bagnoli più di 200 operai sono ancora fuori – La fiat di termini Imerese è chiusa In pratica Marchionne ha ridotto la spesa in salari A Melfi siamo costretti a produrre con ritmi spaventosi. Più produciamo e più ci scaviamo la fossa. Da anni i salari operai sono fermi La Fiat annuncia […]
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Redazione di Operai Contro,

i leccaculo dei giornali iniziano a strombettare la trovata di Marchionne: GLI OPERAI PARTECIPERANNO AGLI UTILI DELLA FIAT.

Probabilmente non ho capito bene, ma è la FIAT ad appropriarsi della produzione degli operai

– La Fiat Mirafiori è ormai un cimitero

– A bagnoli più di 200 operai sono ancora fuori

– La fiat di termini Imerese è chiusa

In pratica Marchionne ha ridotto la spesa in salari

A Melfi siamo costretti a produrre con ritmi spaventosi. Più produciamo e più ci scaviamo la fossa.

Da anni i salari operai sono fermi

La Fiat annuncia che in caso di raggiungimento degli obiettivi, in quattro anni un operaio specializzato guadagnerà  7 mila euro in più.

Gli obiettivi li fissa la Fiat. Il 90% di operai siamo di 3 livello, se la fiat non raggiunge gli obiettivi siamo inculati

Un operaio della FIAT

Dalla Repubblica

Fiat Chrysler cambia la struttura dei salari, legando quelle dei dipendenti dell’auto in Italia (anche) ai risultati dell’azienda. La nuova politica retributiva è stata annunciata ai sindacati dall’amministratore delegato Sergio Marchionne. «Questo nuovo sistema rappresenta un significativo passo in avanti nel coinvolgimento delle persone per raggiungere i risultati del piano industriale», ha affermato. Il progetto che ha come obiettivo di «far partecipare direttamente tutte le persone ai risultati di produttività, qualità e redditività nell’ambito del piano 2015-2018». Il sistema funziona attraverso un sistema di bonus legati ai risultati e il costo massimo per il gruppo automobilistico sarà di circa 600 milioni di euro nei 4 anni.

All’incontro con la rappresentanza dei lavoratori era presente con Marchionne il responsabile il responsabile della regione Emea, Alfredo Altavilla. L’iniziativa «costituisce un ulteriore avanzamento del processo di modernizzazione delle relazioni industriali nel nostro Paese che Fca ha intrapreso con la sottoscrizione del Contratto Collettivo Specifico di Lavoro nel 2011», si legge in una nota. Per l’amministratore delegato «è finita la contrapposizione stagnante tra capitale e lavoro».

In caso di raggiungimento dei risultati attesi, per un dipendente di livello contrattuale medio come un operaio specializzato, guadagnerà fino a sette mila euro in più in quattro anni. E se le performance dovessero essere addirittura superiori, il bonus potrà crescere fino a 10.700 euro. «In caso di risultati conformi agli obiettivi, l’erogazione attesa ammonta a 1.400 annui per gli anni 2015, 2016 e 2017 – spiega Fca – e cresce fino a 2.800 euro nel 2018. In caso di risultato superiore alle attese, queste due erogazioni possono raggiungere rispettivamente 1.900 euro annui nell’arco 2015-2017 e 5.000 euro nel 2018». Anche in caso di mancato raggiungimento di ogni obiettivo, è comunque prevista «un’erogazione minima di 330 euro all’anno. In caso di raggiungimento dei risultati attesi quindi, il dipendente riceverà una somma totale nel quadriennio di oltre 7.000 euro. In caso di performance superiori agli obiettivi il totale dei bonus potrà crescere fino ad un valore nel quadriennio intorno ai 10.700 euro».

In Ferrari il sistema dei bonus legati alla competitività è stato introdotto con il nuovo contratto tre anni fa e nel 2014 ha fruttato ai lavoratori più assidui (massimo otto giorni di assenza) premi record fino a 4 mila euro e circa 2 mila a tutta la platea di dipendenti, operai e impiegati.
Nel corso dell’assemblea degli azionisti, la prima convocata nella nuova sede legale di Amsterdam, Marchionne ha detto tra le altre cose che la quotazione di Ferrari prevista per quest’anno potrebbe slittare al 2016.

«Oggi è un giorno speciale – ha detto il numero uno del gruppo automobilistico –per la prima volta nella loro storia, Fiat e Chrysler tengono l’assemblea in un luogo diverso dagli Stati Uniti e dall’Italia. Non è un dettaglio di poca importanza, è il segno che con Fca tutto è cambiato, per sempre»

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