LE ANNUNCIAZIONI DI RENZI

Redazione di Operai Contro, non c’è governo “che si rispetti” che non dichiari di fare assunzioni nella scuola. Poteva venir meno il Renzi “annunciazione annunciazione”? A settembre scorso, mentre tutti aspettavano la sentenza della corte di giustizia europea sulle continue reiterazioni di contratti a termine dei precari della scuola, vennero annunciate 150.000 assunzioni per settembre 2015. La sentenza arrivò il 26/11/2014 e aprì la strada alla richiesta e ottenimento di risarcimento danni per via legale a molti precari. Oggi mister annunciazione fa un passo indietro e le assunzioni sono diminuite a 100.701, vedremo a settembre quante e come si […]
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Redazione di Operai Contro,

non c’è governo “che si rispetti” che non dichiari di fare assunzioni nella scuola. Poteva venir meno il Renzi “annunciazione annunciazione”? A settembre scorso, mentre tutti aspettavano la sentenza della corte di giustizia europea sulle continue reiterazioni di contratti a termine dei precari della scuola, vennero annunciate 150.000 assunzioni per settembre 2015. La sentenza arrivò il 26/11/2014 e aprì la strada alla richiesta e ottenimento di risarcimento danni per via legale a molti precari.

Oggi mister annunciazione fa un passo indietro e le assunzioni sono diminuite a 100.701, vedremo a settembre quante e come si concretizzeranno davvero. Nel frattempo il mondo del precariato, come al solito quando i governi promettono queste periodiche assunzioni, è in subbuglio. Tra una immissione in ruolo e l’altra possono passare una o anche due legislazioni, a seconda delle esigenze elettorali o delle vicende giudiziarie, e in queste tempo è un fiorire di promesse, corsi para e post universitari, graduatorie, ecc. I precari si affannano ad accumulare punteggi e abilitazioni che ingrassano formatori e illusioni. Quando poi arriva l’annunciazione si può scoprire di essere stati presi per il culo ed essere esclusi e dover ricominciare d’accapo, aspettare la prossima infornata governativa.

Ad ogni modo, 100mila assunzioni possono sembrare agli estranei al mondo della scuola una enormità, forse un grande contributo alla diminuzione della disoccupazione italiana. Peccato che in realtà non si tratta di nuove assunzioni, ma al massimo di conversione di contratti a tempo determinato in tempo indeterminato. E peccato che ogni anno per i pensionamenti si stima che la scuola abbia bisogno di circa 20mila insegnanti e appunto da più di cinque anni questo ricambio non avviene o avviene solo in parte, dando luogo allo storico, diversificato popolo dei precari della scuola .

Secondo le stime ministeriali i precari sono così suddivisi:

  1. 170mila iscritti nelle GaE (Graduatorie ad Esaurimento)
  2. 460mila iscritti in Graduatoria di istituto per supplenze annuali (da sottrarre i 170mila iscritti in GaE)
  3. 10mila nuovi abilitati TFA
  4. 70mila con titoli di servizio e abilitandi PAS
  5. 55mila diplomati magistrali

A questi bisogna aggiungere i laureati in Scienze della formazione primaria immatricolati dall’anno accademico 2008/09.

Di questi, coloro che hanno lavorato nel 2014/15 sono stati 120.339 su 728.325 docenti.

  1. 108.284 assunti fino al 30 giugno (da giugno a settembre prendono il sussidio di disoccupazione)
  2. 12.055 con contratto al 31 agosto
  3. tra i 40-50 mila supplenti chiamati dalle graduatorie d’istituto

A questi bisognerebbe aggiungere 18.979 Ata, personale non docente, ma di questi mister annunciazione si è dimenticato completamente, evidentemente non fanno audience.

Il totale di precari realmente utilizzati nelle scuole si aggira dunque tra i 180 e i 190mila, ben il doppio di quelli che forse verranno assunti a settembre.

assunzioni-precari

R.P.

 

Le assunzioni promesse per settembre 2015

 

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