DUBAI SCIOPERO DEGLI OPERAI

Martedì mattina, a Dubai, centinaia di operai indiani, pakistani e bangladeshi delle Emaar Properties (tra le più grandi aziende edili del paese) hanno incrociato le braccia e sono scesi in strada per protestare contro i salari troppo bassi e le pesantissime condizioni di lavoro: la compagnia avrebbe anche smesso di pagare loro gli straordinari che servono per costruire gli appartamenti di lusso del complesso Fountain Views. È uno dei rari scioperi nell’Emirato dello sceicco Al Maktum, dove le rivendicazioni sindacali sono vicine allo zero. I lavoratori si sono radunati a Downtown Dubai, vicino al Dubai Mall, tra Boulevard Area […]
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Martedì mattina, a Dubai, centinaia di operai indiani, pakistani e bangladeshi delle Emaar Properties (tra le più grandi aziende edili del paese) hanno incrociato le braccia e sono scesi in strada per protestare contro i salari troppo bassi e le pesantissime condizioni di lavoro: la compagnia avrebbe anche smesso di pagare loro gli straordinari che servono per costruire gli appartamenti di lusso del complesso Fountain Views. È uno dei rari scioperi nell’Emirato dello sceicco Al Maktum, dove le rivendicazioni sindacali sono vicine allo zero. I lavoratori si sono radunati a Downtown Dubai, vicino al Dubai Mall, tra Boulevard Area e Festival Road, bloccando il traffico già congestionato dal consueto flusso mattutino di auto. Lo sciopero ha costretto la polizia a intervenire in maniera decisa, con agenti in tenuta anti sommossa, che hanno tentato di mediare e poi hanno “sfollato” gli operai in meno di un’ora, come si è affrettato a comunicare su Twitter il Dubai media office, lodando l’operazione.

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