Omicidi di Stato, non tragica fatalità

Caro Operai Contro, non c’erano transenne, nè vicino nè lontano. Non c’erano cartelli di divieto di transito nè segnalazioni di pericoli. In tutta la zona non c’erano, aree delimitate nè alcun tipo di limitazione. Eppure si è consumata la tragedia dei Vulcanelli di Aragona in provincia di Agrigento, con la morte di due fratellini, Laura e Carmelo di 7 e 9 anni. Eppure questo posto classificato come riserva naturale, viene regolarmente visitato da tanta gente, si parla di 200 mila persone in 18 anni. Eppure tutti potevano saltare su quei gorghi che ribollivano, meta di gite scolastiche con pullman […]
Condividi:

Caro Operai Contro,

non c’erano transenne, nè vicino nè lontano. Non c’erano cartelli di divieto di transito nè segnalazioni di pericoli. In tutta la zona non c’erano, aree delimitate nè alcun tipo di limitazione.

Eppure si è consumata la tragedia dei Vulcanelli di Aragona in provincia di Agrigento, con la morte di due fratellini, Laura e Carmelo di 7 e 9 anni.

Eppure questo posto classificato come riserva naturale, viene regolarmente visitato da tanta gente, si parla di 200 mila persone in 18 anni.

Eppure tutti potevano saltare su quei gorghi che ribollivano, meta di gite scolastiche con pullman dai quali spesso nei fine settimana scendevano centinaia di studenti con i loro professori.

Eppure periodicamente la collinetta delle Macalube è sconvolta da eruzioni esplosive, accompagnate da boati, con espulsione di materiale argilloso misto a gas ed acqua scagliato a notevole altezza a causa della pressione esercitata da ammassi di gas accumulatasi nel tempo al di sotto della sua superficie.

Eppure due omicidi di Stato, (ma  poteva essere una strage), sono attribuiti alla tragica fatalità.

Saluti da un lettore

Condividi:

Comments Closed

Comments are closed. You will not be able to post a comment in this post.