Reefer, i lavoratori dicono sì all’accordo. Vittoria di Cisl e Uil, divisa la Cgil

Redazione di Operai Contro, Vi invio un articolo che dimostra ancora una volta da che parte stanno i sindacati nonostante l’esito della votazione in assemblea sia favorevole all’accordo a larga maggioranza. In realtà a fronte di una riduzione del numero ( da 66 a 27 unità ) di operai da licenziare perché la mobilità non è altro che il licenziamento, la fregatura è evidente poiché i restanti operai in esubero e salvati ora, verranno sicuramente in un secondo momento licenziati visto che non ci sono tutte le indispensabili garanzie di ricollocamento che dovrebbero in teoria trovare le istituzioni. Resta comunque il fatto che con questo […]
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Redazione di Operai Contro,

Vi invio un articolo che dimostra ancora una volta da che parte stanno i sindacati nonostante l’esito della votazione in assemblea sia favorevole all’accordo a larga maggioranza.

In realtà a fronte di una riduzione del numero ( da 66 a 27 unità ) di operai da licenziare perché la mobilità non è altro che il licenziamento, la fregatura è evidente poiché i restanti operai in esubero e salvati ora, verranno sicuramente in un secondo momento licenziati visto che non ci sono tutte le indispensabili garanzie di ricollocamento che dovrebbero in teoria trovare le istituzioni.

Resta comunque il fatto che con questo accordo i padroni della Reefer di Vado Ligure vanno verso la chiusura dell’ impresa come volevano ma soprattutto 27 operai verranno buttati fuori subito a 800 euro al mese.

Peccato che fra i 27 licenziati non ci siano i sindacalisti fautori dell’accordo o per meglio dire i leccaculo dei padroni. Ecco l’articolo che gradirei la vostra pubblicazione.

L’assemblea dei lavoratori Reefer di vado Ligure ha detto sì, a larga maggioranza, al verbale di accordo sottoscritto all’Unione Industriali di Savona, che prevede una riduzione della mobilità, da 66 a 27 unità, con l’avvio delle procedure di ricollocazione per le maestranze all’interno dei progetti di sviluppo portuale previsti per il comprensorio di Savona-Vado, con l’ausilio di corsi di formazione, secondo una intesa già sottoscritta nel dicembre scorso in Autorità Portuale.

Al termine dell’assemblea, su 117 votanti, 102 i favorevoli all’accordo, 15 quelli contrari. Per Cristiano Cestelli, della Rsu Uil, che ha sostenuto al tavolo di trattativa l’accordo: “La risposta dei lavoratori è stata chiara e premia la volontà di dialogo e trattativa, condotta in particolare da Cisl e Uil”.

“Naturalmente 27 esuberi sono pesanti da accettare, tuttavia ci sono accordi precisi sul fronte della ricollocazione e da subito sarà necessario operare per rendere concreto un aspetto decisivo dell’intesa” conclude Cestelli.

Rimane la divisione sindacale, ed in particolare nella Cgil, con il sindacato che continua a ribadire che prima dell’accordo era indispensabile ottenere impegni scritti, nero su bianco, sul fronte delle ricollocazioni, con tempi e modalità precise. Per la segreteria Cgil allo stato attuale garanzie non ce ne sono ancora.

Ora si dovrà definire l’accordo e delineare il piano per trovare nuova occupazione ai lavoratori Reefer in esubero. “Istituzioni e operatori portuali devono fare la loro parte, le professionalità ci sono così come gli investimenti e le risorse. La posizione della Cgil era condivisibile, ma tecnicamente non percorribile per la trattativa e per dare mandato ai piani di ricollocazione del personale in esubero” sottolinea Roberto Speranza della Fit-Cisl.

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1 Comment

  1. campagnadiprimavera

    Fatemi capire:102 favorevoli e 15 contrari all’accordo. Il problema sono i sindacalisti venduti o gli operai disponibili alla calata di braghe? A me pare che i primi siano in funzione dei secondi e viceversa. Tempi duri, durissimi, anche se quei 15 fossero leoni indomabili, perché se alla prossima votazione da 15 di passa a 17, non cambia una virgola. La strategia pagante della contrattazione con le parti sociali e sui contratti ce l’hanno i padroni, quindi urgono nuovi metodi di lotta.