cambiano i turni in FIAT SATA a San Nicola di Melfi

Redazione di Operai Contro, la settimana scorsa in SATA si sono incontrati Azienda e Sindacati, scopo dell’incontro “secondo la richiesta dei sindacati” fare il punto sugli investimenti fatti, situazione della rotazione dei dipendenti in CIGS, varie ed eventuali. L’azienda ha stupito tutti i sindacalisti, dopo aver dato risposte vaghe sulla situazione attuale degli investimenti “ormai al termine” e dopo aver dato i dati delle rotazioni dei dipendenti in CIGS “dati letti ma non documentati e non documentabili”. Il vari ed eventuali li ha usati  bene l’azienda che comunica l’intenzione di procedere da subito con turnazione alterna su 1° e […]
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Redazione di Operai Contro,
la settimana scorsa in SATA si sono incontrati Azienda e Sindacati, scopo dell’incontro “secondo la richiesta dei sindacati” fare il punto sugli investimenti fatti, situazione della rotazione dei dipendenti in CIGS, varie ed eventuali.
L’azienda ha stupito tutti i sindacalisti, dopo aver dato risposte vaghe sulla situazione attuale degli investimenti “ormai al termine” e dopo aver dato i dati delle rotazioni dei dipendenti in CIGS “dati letti ma non documentati e non documentabili”.
Il vari ed eventuali li ha usati  bene l’azienda che comunica l’intenzione di procedere da subito con turnazione alterna su 1° e 3° turno, eliminando “per il momento” il 2° turno  lavorativo, dopo aver dato giustifiche non del tutto condivise, le parti sociali non obbiettano e come da copione chinano il capo e divulgano la lieta novella, senza richiedere tempo per l’attuazione per poter valutare l’impatto economico sui lavoratori TUTTI.
Questo è il primo passo verso una nuova organizzazione della produzione, organizzazione che vedrà ridurre notevolmente volumi produttivi e personale, altro che difendere il LAVORO questi sindacati sono al servizio dell’azienda, vedrete che il prossimo passo sarà l’eliminazione di un turno “A-B o C”, magari successivamente denunciando un mercato che non decolla, per richiedere uno stato di crisi e procedere al ridimensionamento degli addetti.
Notevole anche l’imbarazzo dei sindacati quando l’azienda ha annunciato che a breve eliminerà 10 minuti di pausa, passando dagli attuali 40 ai 30 concordati con l’attuazione della nuova metrica del lavoro ERGO UAS.
Se così sarà lo dovremo solo ai nostri illustri segretari che confabulano con l’azienda sulla pelle dei poveri dipendenti.
Marco

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1 Comment

  1. alanza53

    Marco: chi sono i padroni e cosa vogliono dagli operai è noto. Massimo sfruttamento per ricavare il massimo profitto dalla merce forza lavoro, e quando questa non gli garantisce quel saggio di profitto da loro stabilito non si fanno scrupoli a licenziare una parte di operai intensificando lo sfruttamento su quelli che rimangono in fabbrica. Questi, con il ricatto di perdere il posto di lavoro non solo accettano di fare gli straordinari il sabato senza essere pagati, ma non contrastano l’ aumento dei ritmi di lavoro che diventano sempre più insostenibili, e mettono così a repentaglio la sicurezza e la vita stessa degli operai. Viene accettato tutto ciò per un salario da fame . Dei sindacati tutti, meglio non parlarne. Basta dire che sono asserviti e tanto basta. Chi può invertire questa tendenza sono solo gli OPERAI, SCHIAVI SALARIATI. Come? ORGANIZZANDOSI IN PROPRIO SENZA DELEGARE NESSUNO ALLA DIFESA DEI PROPRI INTERESSI. Starsene buoni e tranquilli non serve per garantirsi il lavoro. Uniti, caro Marco, gli operai fanno paura, se poi si organizzano in modo indipendente non solo fanno paura ai PADRONI MA ANCHE ALLA SOVRASTRUTTURA( POLITICA) E AI SINDACATI ASSERVITI. MOTIVI PER RIBELLARSI ALLA SCHIAVITU’ CE NE SONO TANTI. Marco, non illudiamoci che questa crisi prima o poi passi, ancora deve mostrare interamente il suo vero volto. Prima di questa crisi la nostra vita non era migliore. SCHIAVI ERAVAMO, SCHIAVI SIAMO E SCHIAVI RIMARREMO, SE NON CI METTIAMO NELL’OTTICA CHE CON L’ORGANIZZAZIONE SOCIALE DEI PADRONI CHE SI BASA SULLO SFRUTTAMENTO DELL’UOMO SULL’UOMO DOBBIAMO FARE I CONTI. NON C’E’ NESSUNA POSSIBILITA’ DI COMPROMESSO O DI RIFORMARLA, C’E’ SOLO LA LOTTA PER LIBERARSI DALLA SCHIAVITU’ DEL LAVORO SALARIATO. Marco: Basta lamentarsi!! O SCHIAVI PER SEMPRE O ARTEFICI DEL NOSTRO DESTINO