Sevel: ancora un incidente sul lavoro!

Redazione di Operai Contro, Chieti – lunedì, 24 febbraio 2014 Mercoledì notte alla Sevel di Atessa, fabbrica del gruppo Fiat che produce il “Ducato”, è accaduto un incidente sul lavoro, un operaio  Ernesto Rupi, 46 anni, della logistica è stato investito da un collega durante una manovra, adesso si trova ricoverato in prognosi riservata in neurochirurgia presso l’ospedale di Pescara in gravi condizioni. L’operaio è rimasto pesantemente ferito dopo essere stato investito da un carrello elevatore ed è stato ricoverato in prognosi riservata al reparto di neurochirurgia dell’ospedale di Pescara. Il fatto è avvenuto dentro un magazzino vicino alle officine […]
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Redazione di Operai Contro,

Chieti – lunedì, 24 febbraio 2014

Mercoledì notte alla Sevel di Atessa, fabbrica del gruppo Fiat che produce il “Ducato”, è accaduto un incidente sul lavoro, un operaio  Ernesto Rupi, 46 anni, della logistica è stato investito da un collega durante una manovra, adesso si trova ricoverato in prognosi riservata in neurochirurgia presso l’ospedale di Pescara in gravi condizioni.

L’operaio è rimasto pesantemente ferito dopo essere stato investito da un carrello elevatore ed è stato ricoverato in prognosi riservata al reparto di neurochirurgia dell’ospedale di Pescara. Il fatto è avvenuto dentro un magazzino vicino alle officine di montaggio.

L’operaio ferito, nato in Svizzera ma residente a Paglieta, è un addetto del reparto logistica e improvvisamente è stato investito dal collega conducente del muletto che trasportava e accatastava nel deposito i cassoni con i componenti da utilizzare per la produzione del Ducato che erano stati scaricati dai tir nel piazzale esterno.

Mentre il muletto andava in retromarcia c’è stato l’investimento dell’operaio che stava andando per ad apporre sui cassoni le etichette dei materiali appena giunti. Dopo l’urto l’operaio è caduto a terra e ha perso i sensi. Il micidiale impatto gli ha procurato ferite alla testa, con un preoccupante trauma cranico. L’operaio ha pure riportato altre fratture, alle gambe e a una vertebra. Le sue condizioni sono apparse subito preoccupanti e si è reso necessario l’elitrasferimento al nosocomio

In Sevel come spesso accaduto in passato quando si verificano incidenti la fatalità non c’entra nulla, la causa va attribuita ai ritmi frenetici imposte dalla nuova metrica del lavoro, e alla scarsa attenzione dei preposti che sottovalutano il pericolo.

Nel caso specifico il problema è identico, anche i colleghi della logistica sono sottoposti a ritmi frenetici per poter rifornire tempestivamente le linee di produzione, spesso sottoposti al ricatto di essere rispediti a lavorare sulle linee di produzione del montaggio se non svolgono in tempo il loro lavoro, e tutto questo fa si che l’attenzione sulla sicurezza va a mancare.

Un operaio SEVEL

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