IL TEATRINO DEI GANGSTER TERZO ATTO

Redazione di Operai Contro, il terzo atto si apre con il discorso del gangster Renzi Tutti sanno che avrà la fiducia del senato, ma la recita va avanti. Compatti il Pd e il Nuovo Centrodestra, i due principali partiti della maggioranza che da ora in poi sostiene il nuovo esecutivo (che poi è la stessa che appoggiava Enrico Letta). La giornata di dibattito parlamentare è iniziata con il discorso programmatico del capo del governo, ha visto intervenire una sessantina di senatori, la replica del capo del governo e infine le dichiarazioni di voto. Il climax proprio con l’attacco dei Cinque Stelle al presidente del […]
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Redazione di Operai Contro,

il terzo atto si apre con il discorso del gangster Renzi

Tutti sanno che avrà la fiducia del senato, ma la recita va avanti.

Compatti il Pd e il Nuovo Centrodestra, i due principali partiti della maggioranza che da ora in poi sostiene il nuovo esecutivo (che poi è la stessa che appoggiava Enrico Letta).

La giornata di dibattito parlamentare è iniziata con il discorso programmatico del capo del governo, ha visto intervenire una sessantina di senatori, la replica del capo del governo e infine le dichiarazioni di voto. Il climax proprio con l’attacco dei Cinque Stelle al presidente del Consiglio: “E’ un governo nato sul tradimento” ha detto il capogruppo Vincenzo Santangelo. Il tradimento di Alfano nei confronti di Berlusconi e quello di Renzi nei confronti degli elettori del Pd “con la riabilitazione del pregiudicato, frodatore fiscale”.

“Parafrasando la scenetta delle consultazioni – ha proseguito il capogruppo – siamo noi ad abbracciare uno ad unno gli elettori traditi del Pd. Avete avuto il coraggio di licenziare il vostro presidente del consiglio non in Parlamento, ma nella vostra sede. Con una classica manovra di palazzo avallata dal presidente della Repubblica”. Insomma: “I fatti dimostrano – secondo Santangelo – che lei è un baro, è un grandissimo bugiardo, è ilVanna Marchi delle istituzioni; dice una cosa e ne fa un’altra”.

Sostegno convinto è stato espresso al governo Renzi da tutte le forze di maggioranza (Nuovo Centrodestra, Popolari per l’Italia, Scelta Civica, Autonomie), mentre le opposizioni – in forma diversa – hanno confermato il voto contrario.

La più indulgente è la posizione di Forza Italia che ha confermato la disponibilità di votare insieme le riforme istituzionali per effetto del patto Renzi-Berlusconi.

Il quarto atto al Parlamento

Il governo dell’accordo dei gangster Berlusconi – Renzi ha via libera

Operai questi gangster li potremo spazzare via sono con la rivolta.

Un lettore

 

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